La Programmazione Neurolinguistica è lo studio di come ogni individuo percepisce ed interpreta se stesso ed il mondo che lo circonda:
- PROGRAMMAZIONE:
si riferisce al processo di organizzazione delle
componenti di un sistema (in questo caso delle rappresentazioni sensoriali) per il conseguimento di risultati specifici.
(Dilts et al. 1982, pag.20).
- NEURO:
ogni comportamento è il risultato di processi neurologici.
- LINGUISTICA:
i neurali
vengono rappresentati e disposti in sequenza di modelli e strategie attraverso
il linguaggio ed i sistemi di comunicazione.
Utilizzando apporti derivanti dalla neurologia, dalle scienze cognitive
e dalla linguistica, la PNL fornisce gli strumenti volti:
ad incidere sulle modalità di comunicazione
ad accrescere la consapevolezza delle proprie risorse.
Inoltre sviluppa le tecniche capaci di organizzare le rappresentazioni
sensoriali tramite il sistema sensoriale.
I canali sensoriali sono 5 ma se ne considerano solo tre principali
come canali di ingresso delle informazioni
del mondo circostante: visivo, auditivo, cenestesico mediante i quali l'uomo
elaborando la realtà tramite la propria percezione, ha una rappresentazione
di quanto gli accade.
Ogni esperienza in atto può essere utilmente codificata come una combinazione
(internamente programmata) del sistema sensoriale visivo, auditivo, cenestesico.
Questi canali di ingresso sono denominati sistemi rappresentazionali
e sono considerati come integrati nel sistema nervoso perchè avviene un processo di elaborazione.
Questo processo è composto da un
-
Input: raccolta di informazioni e la
recezione di feedback da parte dell'ambiente
(tanto interno quanto esterno).
-
Rappresentazione/elaborazione: costruzione della mappa dell'ambiente
e l'instaurazione delle strategie comportamentali come l'apprendimento, le decisioni etc.
- Output: uscita del segnale che produce un comportamento.
Il canale sensoriale che l'individuo utilizza maggiormente è il
sistema rappresentazionale primario ed è quello che influenza sia
la comunicazione sia la capacità di motivare sé stesso e gli altri.
Riuscire a capire quale sia il sistema rappresentazionale primario del nostro
interlocutore, significa avere la possibilità di comunicare sulla stessa
"lunghezza d'onda", creando una maggiore sintonia.
Infatti per instaurare un rapporto di qualsiasi tipo, dovremmo cercare di comprendere
i filtri attraverso i quali ogni persona costruisce il proprio mondo (o mappa)
per poi adeguarci a questi tramite la tecnica del RICALCO,
procedimento mediante il quale rimandiamo all'altro per retroazione,
con il nostro stesso comportamento, il comportamento e le strategie
che abbiamo osservato in lui andando verso il suo modello.
Altri due strumenti messi a punto dalla PNL sono il Metamodello ed i Metaprogrammi.
- Il METAMODELLO
può essere considerato come "un insieme di strumenti e categorie linguistiche
che parte dalla premessa che le parole hanno un significato solo fintantochè sono associate a rappresentazioni interne o all'esperienza sensoriale. Le domande Metamodello
colmano lo iato tra il linguaggio ed esperienza sensoriale (Lankton, 1989, p. 53).
- I METAPROGRAMMI, invece, sono filtri dell’attenzione, definiti programmi interni che l'individuo utilizza (spesso a livello non consapevole) per decidere verso cosa ed in che modo dirigere la sua attenzione.
Osservando il modello di comunicazione PNL notiamo che ogni evento
esterno passa attraverso un processo di filtro interno dell'individuo, il quale cancella,
distorce e generalizza una quantità di informazioni poiché la mente consapevole
può dirigere la sua attenzione solo ad un certo quantitativo di informazioni,
in un dato momento: 7 (più o meno 2).
Siamo in presenza di schemi di comportamento standardizzati e
tendenzialmente costanti che permettono all'individuo di accelerare i processi
con i quali vengono selezionate ed organizzate le informazioni in entrata,
nonché i tempi di reazione ad esse.
Essi sono le porte di accesso alle mappe altrui poiché ci permettono
di analizzare e identificare gli stili di pensiero e di apprendimento delle persone.
Lo stile di pensiero è infatti una combinazione di questi schemi e indica
come ciascuno struttura la propria mappa mentale del mondo e nel contempo come
sceglie ed organizza le proprie esperienze.
STRATEGIE
La sequenza ordinata di sistemi rappresentazionali che generano un
comportamento è definita strategia. Ciascuno di noi mette in atto
una serie di strategie: alcune ci conducono al successo mentre altre portano a
clamorosi fallimenti. E' possibile rendere esplicite le strategie, modificarle
o apprenderle per conseguire degli obiettivi.
Le capacità di una persona, la sua
abilità nel fare una cosa (sapersi relazionare con altri, suonare un pezzo
di musica, vendere, avere successo, avere carisma, stare male, stare bene, procurarsi
vantaggi, innamorarsi, suonare o ballare in maniera eccellente,
studiare…) sono strategie che si possono riprodurre con la PNL.
Le strategie si rilevano con le domande di Metamodello Linguistico.
Rilevare la strategia di una persona consente di riprodurla e installarsela.
Possiamo considerare cinque strategie-base:
apprendimento,
motivazione,
creatività,
decisione,
fiducia.
LO STATO INTERNO.
Alcune persone hanno difficoltà a governare quelle emozioni
come il timore, la paura, l'ansia ed anche le emozioni piacevoli - gioia, entusiasmo,
tranquillità - sempre espressioni di stati interni.
Uno stato interno è il ricordo di un evento caricato di una emozionalità
così forte da farlo riconoscere dal cervello come prioritario in un determinato frangente; oppure è il risultato di un’azione che innesta un’emozione.
Essere motivati all’apprendimento è, ad esempio, uno stato che fa ottenere più risultati che non la semplice curiosità. In determinate occasioni è importante poter accedere a quelli che si chiamano stati di picco, cioè a quegli stati estremi che predispongono efficacemente le persone a raggiungere i traguardi prefissi.
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