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Il linguaggio verbale e non verbale |
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Esistono molti elementi che manifestano i sistemi rappresentazionali utilizzati: i movimenti delle mani, la postura del corpo ed il tono muscolare, i movimenti degli occhi, la respirazione, le caratteristiche della voce, i movimenti del capo, il linguaggio, l'utilizzo di alcune parole. Spesso il soggetto tende anche a toccarsi gli organi di senso corrispondenti al proprio sistema rappresentazionale.
I segnali sensoriali quindi possono raggrupparsi in:
- movimenti oculari
- predicati linguistici
- respirazione
- postura
- micro-segnali (arrossamenti della cute, tic, piccoli gesti inconsapevoli …)
- capacità di relazione con il mondo esterno (congruenza e incongruenza, cioè: coerenza dei pensieri ai gesti, alla respirazione, alle sensazioni e alle parole)
- capacità di relazione con se stessi (congruenza e incongruenza).
Il cambiamento di respirazione produce tutta una serie di variazioni su altri
parametri come il volume, il tono di voce e la cadenza, la tensione oppure il
rilasciamento muscolare nella faccia e nel collo fino a presumere che l'uso
reiterato di un sistema rappresentazionale arrivi a modellarne la forma corporea.
La respirazione inoltre è uno degli elementi fondamentali per determinare
uno stato interno.
Per l'atteggiamento posturale è facile notare se il soggetto è rigido o rilassato, se il corpo spinge in avanti o in dietro e come sono disposte le mani, le braccia e le gambe.
Comunque ritornando ai canali sensoriali notiamo che:
IL VISIVO respira con la parte
alta del torace, il respiro è poco profondo di petto con brevi arresti.
La sua postura si caratterizza per una tensione nelle spalle, nel collo, talvolta
nello stomaco e spesso nell’addome. Il portamento è eretto, la posizione
del capo in alto "tra le nuvole". Le spalle sono alzate ed il collo proteso.
Di solito parla utilizzando un fiume di parole in tono alto nasale, artefatto,
con ritmo rapido e timbro acuto. La gestualità è fatta da movimenti
ampi e lontani dal corpo (gestualità centrifuga) e in genere rivolti
verso l’altro. La persona può toccarsi oppure strofinarsi gli occhi
e il dorso del naso pronunciando frasi come "fammi un po’ vedere".
L'AUDITIVO
ha una respirazione uniforme a livello addominale o con tutto il torace.
L’espirazione un po’ prolungata indica dialogo interno. Ha la tendenza a
portare il corpo a lato, mentre le spalle vanno indietro, sia pure un po’
incurvate. Tensione muscolare leggera e pressoché uniforme.
Movimenti ritmici e testa inclinata da un lato con movimenti del capo in orizzontale.
Modo di parlare uniforme, a volte ritmico con un timbro chiaro e squillante.
Movimenti delle braccia in orizzontale.
Posizione "del telefono" (testa inclinata su un lato).
Il soggetto tende a mettere le dita a cerchio o a muoverle con piccoli movimenti.
A volte può esserci un tamburellare o mordicchiarsi delle dita, uno schioccare della lingua, un canticchiare o fischiare.
Lisciarsi il mento oppure portare le mani a contatto con la zona
della bocca, del naso e delle mascelle indica dialogo interno.
IL CENESTESICO
ha una respirazione profonda, piena, lenta, e con la parte bassa dello stomaco o dell'addome. Ha spalle ricurve
cadenti e posizione del capo in basso. C'è un rilassamento generale dei muscoli.
Se le sensazioni sono particolarmente intense ci sarà anche una respirazione addominale molto marcata,
accompagnata da gesti espressivi. Quando il canale è rivolto all’esterno
(tattile/ motorio) le spalle saranno più aperte tenute in maniera più
squadrata.
Il tempo è lento e il ritmo ha lunghe e frequenti pause. Il tono è basso e profondo.
La gestualità è centripeta e limitata. Le palme rivolte verso l’alto e le braccia piegate e rilassate, mentre le mani tendono a fermarsi sul piano mediano del corpo.
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