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"La Libreria del Grafologo... e non solo..."

In questo spazio Nicola Lamacchia incomincerà a parlarci delle letture che lo hanno affascinato lungo il suo percorso formativo grafologico. Si tratterà anche e soprattutto di testi non grafologici.

Le recensioni guarderanno al libro da un punto di vista particolare, quello del grafologo, e sono dirette principalmente a grafologi o allievi di grafologia: questa è la loro caratteristica.

Sono inviti alla lettura che ci vengono da un appassionato quanto disinteressato lettore e costituiscono utili indicazioni per ampliare la propria cultura, indicazioni valide non solo per i grafologi.

Non mancheranno recensioni su libri che vedranno la luce nei prossimi mesi.

Buona lettura!

Patrizia Di Filippo

 

7 testi per iniziare a studiare la Grafologia

 

"Che cosè la grafologia"
Galeazzi, Giacometti, Palaferri, ed. Sansoni .

è un testo che dopo aver presentato succitamente la storia ed il metodo morettiano, presenta un'ampia panoramica sulle applicazioni della grafologia nei vari campi: ci sono pertanto esempi di analisi riferita alla coppia (nei vari gradi di compatibiità), all'orientamento professionale, alla selezione del personale, al settore criminologico, ecc.

"Grafologia Testo Teorico Pratico"
Torbidoni Zanin ; Ed. La Scuola.

E' un vero e proprio manuale. La presentazione chiara dei segni grafologici, ben corredati dalle scritture esemplificative, la chiarezza con cui è scritto ed è esposta la metodologia morettiana, le analisi che contiene, lo fa essere ancora testo di riferimento, benchè gli anni si facciano sentire. E' un testo su cui hanno studiato generazioni di grafologi.

"La scrittura - l'analisi grafologica per la valutazione delle attitudini professionali"
di Alessandra Millevolte,
EBC edizioni, 1991, Trieste.

C'è una chiara e breve esposizione del metodo morettiano, contiene dei bei capitoli in cui analizza, in relazione alle sindromi grafiche: socialità, comunicativa, memoria, precisione, capacità organizzativa, ecc. Seguono delle analisi riferite alla consulenza grafologica professionale.

"Facoltà intellettive attitudini professionali dalla Grafologia" le opere di Girolamo Moretti; Edizioni Messaggero Padova.

Capire gli accostamenti abilità/segni grafologici e tipi di professione/segni grafologici è uno studio senz'altro arricchente per ogni grafologo, a prescindere da quella che sarà la sua specializzazione.
Impossibile prescinderne.

"Grafologia sui vizi" di P. Girolamo M. Moretti; Istituto Grafologico - S. Francesco delle Scale

I sette vizi capitali esaminati anche nelle loro manifestazioni grafologiche. In queste letture l'allievo potrà ulteriormente esercitarsi a cogliere i segni grafologici nelle scritture evidenziate. La lettura di questo testo aiuta a comprendere in termini più plastici i significati dei segni grafologici.

"Dizionario Grafologico"
di Nazzareno Palaferri

Uno strumento per stendere le analisi: Ciascun segno (morettiano) è chiarito nella descrizione, nei criteri di graduazione e nel significato di fondo. Seguono indicazioni "in senso positivo" ed in "senso negativo", forse per ricordare a tutti di non vedere soltanto cose negative (!), una naturale predisposizione, questa, tutta umana e da cui il grafologo deve però emendarsi. Man mano che si procede nella lettura delle indicazioni "in senso positivo" o "in senso negativo", i termini presenti si fanno più marcati, così che l'allievo possa applicare meglio le sfumature del linguaggio: per esempio se il segno è sulla media, a metà delle indicazioni gli attributi saranno più adatti nella loro intensità. A questa edizione, mancano, però, i campioni delle scritture. Senz'altro una esposizione più completa, sia perchè vengono presentati i campioni delle scritture, sia per gli ulteriori capitoli aggiunti, potrà essere rintracciabile ne:

"L'indagine grafologica ed il metodo morettiano"
di Nazzareno Palaferri,

ed. Il Messaggero, Padova 2001

E' un testo base per lo studio della grafologia in cui l'autore ha trasmesso tutta la sua esperienza professionale, sia come grafologo che come docente.
L'approccio grafologico di tipo olistico, viene approfondito mediante un discorso interdisciplinare con passaggi sciolti e lineari tra quelli che sono concetti di psicologia, medicina olistica, neuroscienze.

Potrebbe essere il testo per iniziare ad apprendere la grafologia perché scritto in maniera semplice, una semplicità che emerge da chi conosce a fondo la materia e cerca di trasmetterla e divulgarla.
Se però il lettore che si appresta a leggere le pagine di questo libro ha già delle modeste basi grafologiche, potrà maggiormente cogliere le tante sfumature che accompagnano la descrizione dei segni, e ritrovare insieme all'autore quegli aspetti più profondi, rimanendo affascinato dal rapporto tra l'interpretazione del segno grafico e la descrizione della personalità che lo ha tracciato.
L'autore riesce quindi a condurci nel cammino che lui ha già in tanti anni percorso, e prendendoci per mano con la sua sensibilità ci porta ad osservare il gesto, il movimento, la forma, il ritmo ed il significato; il tutto completato da molteplici esempi di scritture, sufficientemente arricchite da un piccolo commento.
Un capitolo dedicato ai tratti della personalità e loro correlazioni completa l'opera, fornendo quel bagaglio culturale e metodologico di valido aiuto a chi si appresta a fare di questa scienza la propria professione.
E' un manuale di grafologia serio, rigoroso, esaustivo anche nei collegamenti interdisciplinari che si possono fare in un testo di base e ben fatto quale strumento di apprendimento della disciplina: non può mancare nella libreria del grafologo.

RISVEGLIARE L’EROE DENTRO DI NOI – dodici archetipi per trovare noi stessi.


di Carol S. Pearson, Astrolabio editore.

Secondo lo studio e l’esperienza dell’autrice ci sono dodici immagini dentro di noi che vengono attivate in vari momenti del nostro percorso psicologico ed a cui corrispondono modi di pensare, di vedere il mondo, di comportarsi. Capire questo significa capire limiti e possibilità di propri modelli del mondo e della propria identità e capire meglio davanti a chi ci troviamo nei rapporti interpersonali.

Quali sono queste immagini? L’Innocente, l’Orfano, il Guerriero, l’Angelo Custode, il Cercatore, il Distruttore, l’Amante, il Creatore, il Sovrano, il Mago, il Saggio e il Folle.

Iniziamo il nostro percorso dall’Innocente, ma ci ritroviamo sotto l’influenza di questa configurazione psichica tutte le volte che siamo all’inizio di un’esperienza e perciò dipendiamo dagli altri, vediamo le cose in termini vaghi, abbiamo aspettative troppo rosee. Quando poi la realtà infrange questa maniera di essere, quando ci rendiamo conto di non trovarci più nel paradiso terreste che avevamo immaginato, o vissuto realmente, ecco che ci troviamo sotto la configurazione dell’Orfano: ci si può piangere addosso, diventare pessimisti, oppure rimboccarsi le maniche ed accedere alla posizione del Guerriero, recuperando la voglia di "darsi da fare", per accedere poi alla posizione del Cercatore, cioè di colui che cerca la propria strada… e via di seguito.

Ogni immagine viene analizzata anche per l’aspetto ombra (cioè per come può essere vissuta negativamente).

E’ un libro che può aiutare tantissimo nei momenti di perplessità, sconforto, depressione, nei momenti in cui si vede con una luce diversa, e non proprio piacevole, quello che si è raggiunto. Vi fa capire dove siete in quel momento, o dove siete caratterialmente, e quindi su che cosa dovete lavorare per migliorare.

Il grafologo potrà vedere nell’Infante una scrittura molto Curva, dalle forme scolastiche e semplici…, per esempio, nell’Orfano, invece… ma tenete presente che le sindromi grafologiche possono essere tante per ciascun aspetto, non bisogna limitarsi a trovare il singolo segno (mi raccomando!). Questo può costituire un utile esercizio per abituarsi a cogliere i significati che la scrittura manifesta in un aspetto globale e capire la direzione del percorso di crescita che quella personalità sta compiendo o dovrebbe compiere.

Dulcis in fundo: alla fine del libro c’è anche un test per verificare la propria posizione in relazione ai dodici archetipi.

Il libro è scritto in maniera molto chiara ed accessibile a tutti: l’Autrice è una professionista di grande esperienza e… lo si sente!

"Teoria e Pratica della TERAPIA DELLA GESTALT"
di F. Perls – R.F. Hefferline – P. Goodman; Astrolabio Editore

Se volete "toccare con mano" ed esperire sulla vostra sensorialità un assaggio della "psicologia della Gestalt" questo libro, scritto da menti eccelse e note, può fare al caso. Attraverso un viaggio in sé stessi, condotti da questi autori, compirete un viaggio nelle sottigliezze della psiche, intercettando i meccanismi che condizionano, ma capendo, nello stesso tempo, quali possono essere le modificazioni degli stessi che portano a cambiamenti migliorativi.

Se non ve la sentite di fare questo, c’è un altro motivo per cui consiglio questo libro: apritelo e "godetevi" il primo capitolo. Di che tratta? Del problema e della differenza tra "metodo clinico" e "metodo sperimentale" in psicologia. In un momento di verifica grafologica, di dibattito epistemologico, andate a leggere quello che Fritz Perls dice a proposito di questo argomento. E’ la trattazione più bella, accesa, appassionata, illuminante ed è una difesa, nel contempo, in favore del metodo clinico. La lettura di questo capitolo, almeno, non può mancare nel repertorio di studi di un grafologo. Leggetela: è godibilissima.

I meccanismi di difesa di R. B. White e R. M. Gilliland, Astrolabio Editore.

Il bue che chiama l’asino "cornuto", come dice un detto delle mie parti, può essere una mia esemplificazione del meccanismo di difesa chiamato "proiezione". Se volete approfondire la tematica dei meccanismi di difesa il mio consiglio è questo bel libro.

E’ uno studio molto chiaro ed affascinante dei meccanismi di difesa ("attività psicologiche che scattano in modo automatico, involontario o inconscio, mediante le quali l’essere umano tenta di escludere dalla consapevolezza degli impulsi inaccettabili", dalla definizione degli stessi autori).

Sentirete parlare della rimozione, della compensazione, della proiezione, ecc., ecc. e per ogni meccanismo di difesa c’è la definizione, il caso che illustra il funzionamento nella psicopatologia e… (cosa che lo rende più appetibile) il caso che illustra quando quel meccanismo entra in funzione nel comportamento quotidiano.

I meccanismi di difesa rivestono un ruolo molto importante in ogni forma di rapporto umano e di esperienza di vita: non si può non effettuare uno studio approfondito. Questo volume, nella sua chiarezza, nelle sue esemplificazioni di casi (che non mancheranno di stupirvi, incuriosirvi, farvi pensare, ma anche sorridere) è una lettura accessibile a tutti e che non può mancare nella libreria dell’uomo colto e... in quella del grafologo.

Buon divertimento (e studio)!

"ILLUSIONI D’AMORE – Le motivazioni inconsce nella scelta del partner" di Jole Baldaro Verde e Gian Franco Pallanca. Raffaello Cortina Editore.

Cosa dire di più? Il titolo ed il sottotitolo sono molto esaustivi. Parlano dell’affettività, ma non solo, della scelta del partner, delle motivazioni che inducono ad una scelta affettiva e che sono sconosciute agli stessi protagonisti, parla della coppia (o dei vari tipi di coppia), dell’influenza della famiglia d’origine e della formazione della personalità in relazione ai propri vissuti familiari. Gli argomenti sono estremamente interessanti per tutti e la coppia è sicuramente il luogo in cui possiamo assistere all’espressione di quella zona psichica chiamata inconscio, notando le bizzarrie, le incongruenze, le illusioni e le disillusioni dei protagonisti.

Un mondo, quello della coppia, in cui si muove l’irrazionale: provate a chiedere ad una persona che si è separata dal partner il perché della sua separazione; al di la della generica risposta di "incompatibilità caratteriale" e della narrazione di una miriade di piccoli fatti, non saprà dare spiegazioni psicologiche esaurienti, anche se ha convissuto anni con quel partner.

Per inciso, è per questo motivo che studiai "consulenza grafologica familiare", perché attraverso la scrittura è possibile delineare le dinamiche psichiche che creano o hanno creato quella coppia e spiegarsi tutta una serie di fenomeni che sono successi o succedono al suo interno. Come è noto dalla scrittura di due partner è possibile spiegarsi le dinamiche che creano attrazione, innamoramento (quindi illusione ed eventuale disillusione), compatibilità, ecc., ecc. e sulla base di questo è possibile poter fornire utili informazioni ed orientamenti che possono portare a migliorare il rapporto.

Per lo stesso motivo, aprendo un altro piccolo inciso, è sempre conveniente consultare un grafologo anche a proposito di un rapporto cessato, perché è importante capire su quali presupposti psichici quel rapporto si è creato e poi dissolto: capire serve per imparare, per rettificare qualche orientamento e, soprattutto, per regolarsi in base ad un processo di realtà, piuttosto che secondo interpretazioni soggettive e, spesso, fuorvianti che possono influenzare negativamente anche il futuro della persona.

Questo è chiaramente un testo di psicoanalisi; è scritto in maniera chiara, ma potrebbe riuscire impegnativo, se il lettore non ha mai affrontato in precedenza un testo di base su tale disciplina che ha enormemente influenzato il pensiero del XX secolo.

"Il Bambino che sei stato" di W. Hugh Missildine Edizioni Erickson

Ci sono tanti motivi per cui questo libro va letto, tutti molto importanti. L’autore parte dall’esame di alcuni modi di essere (perfezionismo, remissività, ipocondria, ecc.) e, dopo averne esaminato le caratteristiche, rintraccia il tipo di condizionamento familiare che ne ha dato origine nell’infanzia.

Ed è così che il libro favorisce un esame della propria personalità per diventare poi libro pedagogico: dopo averti fatto capire come puoi essere stato condizionato, ti illumina su come a tua volta puoi condizionare una personalità in formazione, a seconda di come ti comporti.

Si parte dall’esame di casi concreti, con un linguaggio sempre chiaro ed accessibile a tutti (anche ai non addetti ai lavori) e, al di là degli esempi fatti, si finisce con il comprendere in un senso più generale quale condizionamento ci sia a monte di determinate espressioni della personalità.

Va quindi letto per:

  • una migliore conoscenza di sé stessi e degli altri;
  • comprendere cosa c’è a monte di determinate maniere d’essere
  • emendarsi da condizionamenti di vissuto familiare
  • capire come si educa.
  •  

    L’allievo di grafologia potrà, attraverso questa lettura, cominciare a mettere in relazione, facendo delle ipotesi, le caratteristiche che individua nella scrittura con il vissuto del soggetto. Non dobbiamo dimenticare che la nostra maniera di essere è frutto del vissuto che abbiamo dentro.

     

    Come mi ha detto una mamma a cui l’avevo consigliato:

    "E’ un libro che riesce a fare psicoterapia senza farla, lascia comprendere senza "insegnare", illumina su problematiche molto diffuse, mette in condizione il lettore di guardarsi dentro ed all’indietro e ritrovare errori fatti, o subiti, e trattarli con affetto."

    Un’ultima cosa la voglio aggiungere: l’autore lo ha scritto con Amore, lo si percepisce molto bene, e questo ne aumenta l’efficacia.

    Che l'Uomo sia una creatura complessa non è un mistero: molti personaggi illustri, inoltre, hanno dichiarato di essere un mistero a loro stessi.
    Al contrario possiamo incontrare quotidianamente persone che dicono di conoscersi benissimo.

    Perché tanta diversità di vedute?

    Ovviamente dipende dalla profondità dello sguardo di osservazione e dalle poche o tante angolazioni da cui ci si può guardare: semplice!
    Se volete avere un'idea delle tante angolazioni da cui guardare e guardarsi,ecco appena uscito un libro adatto:

    "Chi sei? 101 modi di vedere te stesso"
    di Malcolm Godwin, Mondadori Editore.

    Di che parla questo libro?

    Di 101 strade che portano alla conoscenza di sé.

    Attraverso una esemplificativa indicazione di tipi, si parte dalla descrizione fisica, si passa a quella delle emozioni, si continua su quelle dell'intelligenza.
    E' un percorso che prende in esame indirizzi psicologici noti (es. tipi di Sheldon, tipi di Jung, caratteri bioenergetici di Lowen, ecc.), altri tradizionali (tipi di volto) ed ancora altri più moderni (Enneagramma).

    Non mancano i riferimenti alle neuroscienze che rendono ancora più preziose certe descrizioni.

    Per ogni "modo" viene fatta una descrizione ed affiancato un test affinché i lettori possano praticamente cimentarsi.

    Il testo è ben costruito ed impaginato, con bellissime immagini esemplificative e di commento. Ogni giorno si potrebbe leggere un "modo" ed avere un'idea più precisa di un percorso alternativo che porta alla conoscenza di sé: se interessa una strada, poi, si potrà poi seguire la traccia su testi specifici. Per l'allievo grafologo può essere un ottimo testo, introduttivo e per nulla affaticante, che amplierà il panorama culturale posseduto.

    Ecco alcune domande a cui il testo risponde (con spiegazione e relativo test): Come ti vedono gli altri? Come affronti lo stress? Sei sensuale? Pensi con le emozioni? Pensi da maschio o da femmina? Che tipo di umorismo hai? Ecc. ecc.

    I capitoli, ciascuno di due pagine, sono ovviamente 101.

    Buon divertimento.

    "Il disegno della scrittura"
    di Clara Maffei

    collana psicopolis, Lilith edizioni, 1999.

    E' quasi per caso che mi sono imbattuto nel libro di Clara Maffei, coautrice di questo sito web e di cui potete ammirare i divertenti disegni. Clara é una persona modesta e riservata e del suo libro non ne parla nello spazio di questo sito, per cui ho deciso di farlo io, assumendo l'iniziativa... e soprattutto perché il libro merita, eccome!

    E' una maniera graziosa, divertente, sintetica e... umoristica di presentare la grafologia.
    Di libri di grafologia ne ho letti, ma questo l'ho potuto apprezzare in maniera tutta particolare. Perché? Provate a sfogliarlo voi stessi.

    Per ogni segno presentato é stato creato un personaggio tipo, con tanto di vignetta che ne sintetizza i tratti principali. Ma soprattutto questo libro rende in maniera magistrale, grazie alla vignetta, il gesto che vediamo nella scrittura (o nel segno grafologico considerato) e la postura o la cinematica del personaggio, cosa non semplice da spiegare in un testo ed assai istruttiva per tutti. Il disegno, poi, l'ho trovato di una comicità irresistibile...!

    Ogni trattazione di segno é breve, anzi brevissima, ma resa bene. E' un libro di presentazione: se volete fare un regalo ad un amico, anche per fargli capire cos'é questa grafologia, può essere una buona idea. Se state studiando grafologia ve lo consiglio perché vi renderà subito chiari i concetti chiave dei segni. Se invece siete esperti, regalatevi una chicca da sfogliare con piacere... e le risate non mancheranno.

    E' una trattazione agile, per immagini, e breve, quindi é una lettura adatta per l'uomo moderno, sempre a corto di tempo per leggere..., ma questo é un libro più da guardare e riguardare con gusto, che da leggere... nel senso classico del termine.

    Grazie, Clara, per aver presentato in questa maniera divulgativa ed accattivante la nostra grafologia.

    Nicola

    "Ciao... e poi?"
    Eric Berne (fondatore dell'Analisi Transazionale), ed. Bompiani

    Spiega la psicologia con linguaggio semplice ed assai divertente (!); quando lo lessi mi rammaricai di non averlo scoperto prima e di aver affrontato, invece, letture di primo livello più impegnative.
    Spiega il problema delle ingiunzioni genitoriali, i meccanismi dei giochi, l'analisi del copione, la formazione della personalità in relazione all'ambiente e, quindi, quello che succede nell'interazione con gli altri.Ma parla anche di tante altre cose.

    Per un grafologo, inoltre, é di grande aiuto perché ti porta a saper descrivere con una frase, in sintesi, dinamiche psichiche molto complesse. Per esempio parlando dei soggetti rigidi e silenziosi, Berne li chiama semplicemente "aspettando il rigor mortis"!

    E' un libro che si ritorna a leggere volentieri per il piacere di leggerlo ed anche perché fa ridere molto (cosa difficile da trovare in un testo scientifico).

    Istituto grafologico
    "G.Moretti"
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