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"La carne e l'inchiostro"
"La scrittura specchio dell'anima"
di Giuseppe Gattulli
ARMANDO EDITORE, 2003, Roma pp. 302
ISBN 88-8358-412-04 20,00
recensione di Patrizia Di Filippo
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E' di questa calda estate la lettura del libro "La carne e l'inchiostro" di Giuseppe Gattulli.
con il sottotitolo: "la scrittura specchio dell'anima" che rende più chiaramente la profondità dei contenuti trattati.
Il libro è un po' una rivisitazione in chiave psicologica, medica e perché no anche spirituale della grafologia, con un approccio all'analisi del gesto grafico secondo una significazione dei segni,
con contenuti e sfumature che li accompagnano e che è possibile sperimentare anche nella propria scrittura (vedi la parte "la rimodulazione grafica" ).
Di impostazione secondo la scuola morettiana, la metodologia di approccio all'analisi grafologica proposta da Gattulli ci introduce in una visione spesso diversa delle dinamiche rilevate.
Già la rinominazione dei segni ci fa rivisitare in modo nuovo i contenuti, secondo un punto di vista che spesso ne amplifica il significato. Questi contenuti, come anche la ripartizione quaternaria della polarizzazione dell'energia nervosa, ci consente di riflettere su come la grafia non solo può essere interpretata ed osservata in maniera diversa, ma anche quanto l'esperienza professionale abbia influito sulla capacità di sentire la scrittura in modo intenso e vibrante portando l'analisi grafologica a contributi più profondi.
L'altro, il soggetto scrivente è sempre visto come una realtà da comprendere soprattutto con una grande capacità di amore.
Probabilmente è proprio questo che ci consente di entrare più a fondo nello studio anche grafologico della personalità umana e di provare a conoscere sempre un po' di più quel grande mistero che è l'uomo.
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"Il gesto grafico"
di M. Desurvire.
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Lo scopo dei 6 "Quaderni di Grafologia" è introdurre il lettore allo studio della scrittura e prepararlo all'esame di grafologia della Société Française de Graphologie. I volumi, se da una parte sono dei testi di riferimento di indubbio valore, sono essenzialmente progettati per essere usati come libri di testo.
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Volume 1: Il Gesto Grafico. Il primo volume prende in esame non solo
le basi della teoria grafologica ma quelle della scrittura stessa. In particolare,
questa viene analizzata con tale acume critico che, sia il neofita che l'esperto
grafologo vengono spronati a riflettere sulle implicazioni dell'invenzione umana
della scrittura come mezzo di comunicazione, sia con i suoi simili, sia con se stesso.
Dopo un'introduzione a carattere essenzialmente filosofico, l'autrice muove una
particolareggiata esposizione delle teorie jaminiane e allo studio dell'Ambiente
Grafico, nell'accezione specifica di "Prima Osservazione", "Organizzazione",
"Armonia", "Formniveau" e "Rapporto Forma/Movimento". Ogni elemento viene sviscerato
in dettaglio. Nel capitolo conclusivo, invece, assistiamo ad un'integrazione sulla
base di un preferito approccio olistico all'analisi della scrittura.
L'interpretazione dei "piccoli segni" viene svalorizzata in quanto mero esercizio
inconcludente che, nella migliore delle ipotesi, conduce solo a grossolane
generalizzazioni quando non addirittura a conclusioni errate.
Il libro è composto da 96 pagine formato 17x24. Prezzo al pubblico euro 18.
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Volume 2: I Generi e le Specie. Il secondo volume contiene un'esposizione
dettagliata della teoria jaminiana: l'impostazione, la dimensione, la forma,
la pressione e gli altri generi vengono discussi, illustrati e spiegati in un
linguaggio chiaro e succinto. L'autrice integra le teorie del Crepieux anche con
le osservazioni di grafologi successivi, come Beauchataud e Gille Maisani,
che talvolta lo hanno contraddetto, ampliato e sviluppato.
Pisa, A.A. 2003/2004
Per ordinare i testi o per maggiori informazioni contattare l'associazione
ai numeri
+39 050 742941 - +39 339 1517492 (Cecilia Rinaldi)
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