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MODIFICA AL METODO GRAFOTERAPICO DI J. ALEGRET

di Raffaello Bolognesi

Il metodo Alegret è un metodo che unito all’ipnosi medica, ha certamente un buon successo terapeutico, io l’ho sperimentato più volte, ma ora, per poterlo proporre tramite Grafservice, ho dovuto ripensarlo e caricarlo di messaggi fortemente coinvolgenti che almeno parzialmente possano sostituire la fase ipnotica che in questo caso ovviamente verrebbe a mancare.

Così ho scritto il mio metodo, che ho chiamato "Autografoterapia-Bol", cercando di ottenere, dal soggetto che legge, la massima spontanea e convinta disponibilità al trattamento. Per i soggetti sensibili all’autosuggestione, com’è il caso dei timidi, ho già potuto verificarne i buoni risultati, e penso che possa portare apprezzabili miglioramenti della personalità, anche ai molti giovani con complessi di inferiorità non ancora compensati.

Certamente all’inizio, essendo una terapia basata su esercizio "conscio" non ha effetti sulla personalità, ma quando le modifiche nella scrittura raggiungono l’automatismo, allora subito appaiono evidenti anche i mutamenti indotti nel carattere! Così modificato, senza fase di ipnosi, l’ho già sperimentato all’inizio di quest’anno, su due soggetti con loro buona soddisfazione; è più efficace di quanto si può supporre!

Il metodo studiato si basa sulla modifica di due od al massimo tre gruppi di non più di tre segni grafologici ciascuno. Ogni gruppo raccoglie il senso di segni tra loro ben integrabili e correlabili, così da consentire di costruire attorno ad essi, un messaggio non complesso, anzi strutturato in modo semplificante e coordinato, con indicazioni terapeutiche unificanti ed apparentemente finalizzate ad un unico scopo. In effetti, nel loro complesso i gruppi così definiti, devono palesemente mirare ad un solo preciso scopo che nel caso che ti invio in allegato, è il ristabilimento dell'autostima nel soggetto, che è poi lo scopo più richiesto in terapia.

METODO AUTOGRAFOTERAPICO

Il metodo prevede che l’interessato modifichi in parte la propria scrittura, riducendo alcuni specifici gesti grafici per mettere in moto un meccanismo neuropsicologico. Il metodo ha per principio la reversibilità degli effetti: se è vero che le emozioni modificano il gesto grafico, altrettanto vero deve essere che la modifica di tali gesti influisce sul livello emotivo.

La tecnica si basa sull’analisi grafologica della scrittura, vista come proiezione della personalità, e consiste nel convincere l’interessato a sostituire alcuni gesti tipici della sua scrittura (segni), che rivelano aspetti caratteriali negativi da eliminare, con nuovi gesti che indicano aspetti migliorativi della personalità. Si tratta di un metodo che attiva un particolare tipo di "condizionamento psichico" basato sulla conoscenza dei significati psicologici dei segni da eliminare e di quelli da acquisire, in modo da condizionare chi scrive ad assumere la personalità corrispondente a quest’ultimi.

Metodo personalizzato per: U. F. – anni 18

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Sono stati individuati i seguenti segni grafologici da modificare di cui indichiamo tra parentesi, i codici distintivi per rintracciarli, vicino alle freccette che li indicano, nella fotocopia del test analizzato:

  • (1)Titubante,
  • (2)Discendente,
  • (3)Non omogenea di calibro,
  • (4)Accartocciata,
  • (5)Infantile,
  • (6)Allunghi inferiori accorciati.

    Nei riquadri qui sotto, descriviamo le caratteristiche che facilitano il riconoscimento dei segni in questione, mentre, in blu, indichiamo le modifiche che si dovranno apportare alla scrittura ed in rosso specifichiamo i significati negativi che si vogliono eliminare:

    Titubante(1) e Discendente(2) = scrittura serpeggiante (v. tracciato che sottende le lettere ondeggiando), stesa su righi che discendono rispetto agli ipotetici righi orizzontali: sembra quasi che la mano fatichi a restare sul foglio e scivoli sempre più giù.

    Modifica: mantenere rettilineo ed orizzontale il rigo di scrittura, senza perdere ritmo durante la sua stesura.

    Significati: insicurezza che vieta l’immediatezza delle scelte e costringe a ritornare sui propri passi, facendo perdere l’autostima e spingendo a rinunciare.

    Occhielli non omogenei di calibro(3) ed altri accartocciati(4), più lettere infantili(5) = occhielli delle lettere che variano notevolmente di calibro (v. lettera "o" nella parola "positivo") ed altri arrotolati su se stessi a gomitolo ed inoltre lettere di modello scolastico, infanti, senza personalizzazione (v. lettere "m, n" con arcate superiori curve staccate).

    Modifica: eseguire gli occhielli con un solo tratto di penna e velocizzare le lettere "m, n" facendo ghirlande anziché arcate.

    Significati: diffidenza verso l’ambiente per facile suscettibilità e difficoltà a ritrovarsi ed a rapportarsi con gli altri, di cui ammira ed invidia le capacità che tenta di emulare nel segreto delle sue aspirazioni.

    Allunghi inferiori accorciati(6) = lettere con aste inferiori poco allungate sotto il rigo (v. lett. "p, g, q, f") di misura molto più corta rispetto alle aste superiori (v. lett. "d, t, l, f").

    Modifica: allungare le aste delle lettere che scendono sotto il rigo (devono essere lunghe circa il doppio dell’altezza di una "o"), curando di mantenere regolari gli spazi tra i righi.

    Significati: paura morbosa nell’impegnarsi nelle cose pratiche e paura di far valere la propria volontà sugli altri, quindi poca considerazione di se stesso.

    Trattamento terapeutico

    E’ importante che l’interessato memorizzi, per poterseli poi ripetere mentalmente, con forte convinzione, mentre scrive, sia i segni che deve modificare (testi blu) che i loro significati negativi (testi rossi)… solo però se l’interessato si sentirà spontaneamente d’accordo sul metodo propostogli, e desidererà veramente cambiare, il suo nuovo modo di scrivere diverrà automatico e la terapia avrà sicuro successo!

    Sarà quindi un po’ come imparare di nuovo a scrivere, rispettando il modello calligrafico in modo che le singole lettere siano sufficientemente leggibili.

    L’interessato dovrà iniziare l’allenamento pratico impegnandosi a ricopiare ogni giorno, su un foglio bianco, non rigato, uno dei tre esercizi di scrittura previsti. L’allenamento dovrà protrarsi per un periodo di tre mesi e dovrà giornalmente alternare i tre esercizi, in modo da eseguirli tutti, almeno 2 volte per settimana.

    Al termine dei tre mesi l’interessato dovrà inviare i fogli scritti al nostro studio per il monitoraggio dei progressi ottenuti, consistente nel controllo del grado di automatismo raggiunto.

    Ora l’interessato dovrà, all’atto di posare la penna sulla carta, motivare a se stesso il perché delle modifiche che sta per apportare al suo modo di scrivere, ripetendosi mentalmente, per prenderne piena coscienza, il senso di ciò che leggerà negli esercizi che trascriverà:

    Esercizio 1

    Voglio mantenere rettilineo ed orizzontale il rigo di scrittura, senza perdere il ritmo, perché non voglio più subire l’aspetto psicologico negativo dei segni: Titubante e Discendente, che mi trasmettono vivo senso di insicurezza, impedendomi la rapidità di scelte e costringendomi a ritornare di continuo sulle cose fatte ed a rinunciare a nuove iniziative; voglio, d’ora in poi, mantenermi sereno per sentirmi sicuro in tutto ciò che vorrò fare.

    Esercizio 2

    Voglio eseguire gli occhielli con un solo rigiro di penna e velocizzare le lettere "m, n" eseguendole con ghirlande anziché con curve, perché non voglio più subire l’aspetto psicologico negativo dei segni: Occhielli non omogenei di calibro ed accartocciati alternati a lettere infantili, che, nel complesso, mi hanno fatto sempre diffidare dell’ambiente rendendomi suscettibile e creandomi difficoltà a ritrovarmi con gli altri. Voglio aprirmi a nuove esperienze di vita per trovare fiducia in me stesso e poter presto scoprire le mie vere capacità pratiche.

    Esercizio 3

    Voglio insistere sulle aste delle lettere che scendono sotto il rigo per farle diventare lunghe circa il doppio dell’altezza di una "o" media, e voglio mantenere la regolarità degli spazi tra i righi, per non più subire l’aspetto psicologico negativo dei segni: Allunghi inferiori accorciati, che mi inducono l’assurda paura di far valere la mia volontà sugli altri, nel timore di avere minori diritti, e voglio impegnarmi, d’ora in poi, a fare cose pratiche con la giusta considerazione che devo a me stesso.

     

    Raffaello Bolognesi : grafbol@tiscalinet.it