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Destra-sinistra/alto-basso.

Mondo di eletti o di dannati?

di Clara Maffei

 

 

Destra…destra…sinistra…boh? È sinistra!
Basta entrare in un gruppo di grafologi per accorgersi di quanto nei loro ragionamenti e nelle loro spiegazioni usino spesso i termini destra, sinistra; alto, basso. " Aste concave a destra e a sinistra", si sente dire.
D'altronde i concetti di destra-sinistra, alto-basso sono probabilmente uno dei più antichi e universali modi di rappresentazione spaziale e la loro differenza, nella storia della civiltà occidentale, marca gli spazi del mito.
Gli antichi greci, per osservare i presagi si volgevano verso nord in modo da avere alla propria destra gli auspici favorevoli.
I Romani consideravano il saluto con la destra come un segno di fiducia. Offrendo la mano della spada, per un momento, ci si rende indifesi.
In ogni modo, il significato preponderante della destra tradizionalmente è legato all'ordine e all'abilità, mentre quello della sinistra al disordine e all'innovazione.
Non è un caso quindi che il termine destro possiede anche la connotazione positiva di sacro, benefico, valente, retto ed altre ancora. Diciamo, infatti: "destro di mano", nel senso che è svelto nel suo lavoro, "braccio destro di qualcuno", nel senso che è l'aiuto principale, la persona di cui non si può fare a meno.
E' per questo che il verbo "destreggiarsi", significa procedere con accortezza, sapersi barcamenare.
Ritroviamo altresì espressioni come "avere di destro" o "offrire il destro ", che significano avere o porgere l'occasione favorevole, implicitamente intendendo che questa non è concessa alla sinistra.
La parola "sinistro", invece, evoca una serie di significati negativi. Basta consultare il dizionario dei sinonimi per trovarne almeno 11: non favorevole, contrario, avverso, minaccioso, funesto, infausto, lugubre, losco, truce, torvo, ostile, Parliamo, infatti, di "tempi sinistri", "luoghi sinistri", "individui sinistri". Addirittura chiamiamo "sinistro" un incidente.
Il suo uso, poi, è vissuto con sospetto: c'è chi dice che chi si alza con il piede sinistro probabilmente incapperà in una serie d'inconvenienti irritanti, c'è chi dice che porta scalogna brindare sollevando il calice con la mano sinistra, e che l'acqua deve essere sempre versata con la mano destra altrimenti, in ricordo di Giuda, il quale durante l'ultima cena la versò a Gesù con la sinistra, non si otterranno che inimicizia e rancore. C'è chi dice ancora che porta sfortuna tenere il cucchiaio con la mano sinistra.

Da tutto ciò si può concludere che in senso figurativo destro ha un carattere positivo, mentre sinistro un carattere negativo. E ne possiamo trovare conferma in campi diversi.

In ambito religioso, ad esempio, la Bibbia fa una netta distinzione tra la sinistra, la direzione dell'inferno, e la destra, la direzione del paradiso Nel Giudizio Universale la mano destra del Signore indica gli eletti, la sinistra i dannati.( nota 1)
Allo stesso modo nella religione cristiana Gesù "siede alla destra di Dio Padre Onnipotente": da qui dare, cedere la destra a qualcuno invitandolo al proprio fianco in segno di rispetto. Inoltre il ladrone buono è crocifisso a destra, quello cattivo dal lato opposto.

 

Secondo antichi racconti, poi, si pensava che il primo essere umano fosse uomo dal lato destro e donna dal lato sinistro; solo in un secondo momento, per avere i due sessi, Dio avrebbe diviso Adamo in due metà.(nota 2)
La donna rappresenta quindi la parte "sinistra" e/o la parte debole, "inferiore" dell'umanità.
Questo dualismo, il maschile a destra e il femminile a sinistra, si ritrova inasprito nel Medioevo: tutto quello che è femminile è sinistro, notturno e satanico, in opposizione a tutto quello che è maschile, che è destro, diurno e divino. Non a caso, fino qualche decennio fa, la mano "sinistra" era immaginata come la mano del diavolo e, fin dalla prima infanzia, si raccomandava di portare il pane alla bocca con la mano destra, che è la mano dell'angelo.
La stessa parola "mancino", derivata dal latino "mancus", manchevole, rivela chiaramente che la sinistra è una parte considerata un po' inferiore. E se il termine "manca" stava ad indicare la parte sinistra è proprio del ventennio la consuetudine di dire a destra e a manca, non più nel senso di in ogni luogo, ma per intendere che di sinistra non si parla, ……… o se ne parla il meno possibile!

 

Fortunatamente per i mancini oggi usare "la mano del diavolo" è ritenuto segno di genialità. Non erano forse mancini Leonardo da Vinci, Picasso, Raffaello, Beethoven, Einstein? Michelangelo invece era ambidestro ma rappresentò Adamo nell'atto di ricevere la luce divina per mezzo della mano sinistra. Famosi anche due mancini costretti: Muzio Scevola e l'ammiraglio Nelson.
Ma la lista dei mancini eccellenti è lunghissima e non resta che cliccare sul collegamento per scoprirli! : The Left Hand

 

Va notato che la destra viene spesso, nelle lingue occidentali, intesa anche come la direzione giusta. Tanto è vero che in italiano arcaico, per dire "destra", si usava anche il termine "diritta" e la mano destra era chiamata anche mano "dritta". Locuzioni che indicano che, in fondo, c'è soltanto una buona "direzione".
In conclusione, potremmo dunque affermare che nella nostra cultura la destra dimostra la sua preminenza in una serie di convenzioni e comportamenti.
Il bon ton vorrebbe, ad esempio, che nei pranzi importanti il padrone di casa riservi il posto alla propria destra all'ospite di maggior riguardo e alla sinistra a quello che lo segue in ordine di importanza. Non solo, le donne prenderanno posto alla sinistra degli uomini per la medesima ragione.
Perfino per ballare il valzer con eleganza le inclinazioni del corpo devono essere più accentuate nel giro a destra e meno accentuate in quello a sinistra; è preferibile non eseguirle piuttosto che eseguirle nel senso opposto a quello prescritto.
Oggi però sappiamo che nel girarsi su se stessi gli uomini girano più spesso verso destra, le donne verso sinistra Questa preferenza di "voltata" è stata studiata da H. Stefan Bracha con l'ausilio del "rotometro", un apparecchio in grado di registrare il movimento di "circling" durante le normali attività giornaliere. (La scienza della coscienza)

 

La simbologia di "alto" e "basso" non è né più né meno diversa da quella di destra e sinistra: il primo indica uno spazio superiore virtuoso e luminoso, il secondo indica uno spazio inferiore, vizioso e tenebroso.
Il basso porta dalla luce verso l'ombra (è quindi l'opposto del processo della creazione), l'alto verso la luce: Inferno e Paradiso, dunque.
D'altronde tutto ciò che è positivo, divino, buono, è aereo, leggero, elevato, etereo, alato. Si parla di Regno dei Cieli, di Angeli alati, la sede di Dio è immaginata in cielo. "Cristo risorto è asceso al cielo"
E' la parte in cui la mente, ha possibilità di sublimarsi dando vita a forme spirituali superiori. (perché l'idea illuminata tende sempre verso l'alto, verso la luce.)." Elevare la mente verso alti ideali"

Tutto ciò che è negativo è basso, terrestre, sotterraneo, infernale. Si pensa, infatti, all'Inferno come ad un regno buio sotto ed entro terra, e la caduta degli Angeli ribelli è un volo dall'alto dei cieli alla bassezza della terra.
Ci hanno detto infine che è la parte dove il sesso tende a identificarsi con il diavolo o quanto meno con il peccato.
"Cedere ai bassi istinti e cadere nel peccato"-, si diceva.

 

E se il volo mistico è visto come un elevarsi del bene sopra il male, dell'uomo verso Dio, il volo d'Icaro è considerato simbolicamente come desiderio di superare i propri limiti, "puntare in alto", causa di tragiche conseguenze.

 

E' interessante notare come la moderna psicobiologia abbia dimostrato come azione e movimento esercitino un ruolo talmente importante nei processi di rappresentazione mentale, ad esempio di quelli basati sull'alto e sul basso, da tradursi in comportamenti e convenzioni linguistiche abbastanza universali.
Così lo schema "verticalità" emerge dall'uso che noi facciamo di aspetti dell'esperienza (alzarsi, raggiungere, salire) che danno forma a concetti e strutture del linguaggio: metafore del tipo "sale la tensione", "raggiungere il vertice" e via dicendo, emergono da esperienze corporee connaturate alle nostre esperienze motorie e percettive.(nota 3)

Per concludere, se miti, credenze religiose, superstizioni, offrono un ricco materiale a riscontro di questo sistema di opposizioni va da sé che questo non deve esser certo accolto con univocità di significato.
In ogni caso, se in grafologia si utilizza un analogo simbolismo perché funzionale all'analisi della scrittura, è necessario sottolineare che per i grafologi "l'interpretazione simbolica dello spazio" rimanda a una pluralità di valori che acquistano di volta in volta significati differenti in relazione al soggetto e a alla luce di altri elementi.
Ma questo è un discorso che riprenderemo in un'altra occasione.

 

Note:

Nota 1: Nella Bibbia, "guardare a destra" (Salmi, 142, 5) significa guardare dal lato del difensore; là è il suo posto e in là sarà il posto degli Eletti nel Giudizio finale, mentre i Dannati andranno a sinistra.

Nota 2: Una narrazione completa di questo mito della creazione si trova in PLATONE (428-348 a.c.) nel Simposio, cap. 14-16. Questa storia era conosciuta dagli ebrei e spesso collegata alla Genesi dai rabbini, vedi R. GRAVES e R. PATAL, Hebrew myths. The Book of Genesis, London 1965, pp. 65-69.

Nota 3: Alberto Oliverio: Motricità e costruzione delle mente, Psicologia contemporanea 1999, n.156, pag. 18-25

Webgrafia:

Omar Calabrese: Breve semantica sul mancinismo

Roberto Casati: Problemi di spazio

Campo zero: La scienza della coscienza

Società Dante Alighieri: parole…parole…parole…un po' di storia.