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Disuguaglianza Metodica

di Daniela de Flaviis

Flessibilità e Disuguaglianza Metodica

Per affrontare gli eventi esterni e interni l'organismo vivente è indotto ad effettuare scelte motorie e comportamentali che, dall'iniziale alternativa, primitiva e dicotomica, fuga/attacco, con il crescere della complessità ambientale, è diventata un'attività preparatoria di risposte sempre più raffinate, elaborate e flessibili.

Questa attività coinvolge fortemente il sistema attentivo giacchè richiede, in primo luogo, di orientarsi tra le innumerevoli informazioni potenzialmente disponibili, provenienti dai sensi e dalla memoria, e quelle limitate che è possibile manipolare.

Gli psicologi cognitivi definiscono una serie di operazioni in cui consiste l'attività di elaborazione di risposte, che possono poi risultare più o meno adattive:l'insight da codifica selettiva, con cui si tengono distinte le informazioni rilevanti da quelli irrilevanti; il pensiero divergente, con cui si producono alternative; il pensiero convergente, con cui si restringono selettivamente le alternative prodotte, fino ad arrivare alla scelta di un percorso; il transfer, con cui si valuta l'utilizzabilità di esperienze e apprendimenti pregressi in situazioni nuove o, al contrario, la fissità funzionale che non consente di vedere gli usi alternativi di una soluzione in precedenza associata ad uno specifico problema. Il trinceramento cognitivo dovuto alla tendenza ad usare un unico modello di rappresentazione mentale del significato dell'informazione, anche se si rivela non adeguato alla nuova situazione. E' ciò che viene chiamato "Set mentale".

Affinchè le risposte siano adattive, è necessario un certo grado di Flessibilità : capacità di generare più rappresentazioni del significato degli eventi, da confrontare con lo stato attuale, per poter scegliere quella più adeguata a rispondere sia alle richieste cognitive che alle sollecitazioni emotive, senza che si verifichino fratture o blocchi nell'organismo agente.

La Flessibilità, correlata al concetto di Autoregolazione, coinvolge i concetti derivati di Autocontrollo, con cui si inibiscono risposte disadattive e distraenti, di Autogestione, come abilità di produrre risposte adeguate e di Automonitoraggio, come attività continua di valutazione dell'adeguatezza del percorso che si sta seguendo, fondamentale presupposto per quelle eventuali modifiche di strategia in cui si concretizza la flessibilità.

La novità e l'incongruenza sono le due possibili caratteristiche della situazione da affrontare, in cui può essere individuata la genesi della Flessibilità. L'incongruenza, in particolare, crea un conflitto concettuale, dubbio, perplessità, contraddizione, confusione, che potrebbero essere soppresse se non sopraggiungesse la necessità di superamento o conciliazione per naturale spinta adattiva a tutti i livelli, da quello organico a quello indotto dall'interazione sociale. Quest'ultima è una molla potente che intensifica la "motivazione epistemica"; la Motivazione, più o meno forte a superare il conflitto determina e favorisce il coordinamento delle diverse prospettive, la modifica dei modelli mentali posseduti, con i quali ci rappresentiamo il significato dei fenomeni, o la costruzione di nuovi modelli che possono sostituire o convivere con i precedenti, chiarendo ciascuno un aspetto della realtà.

L'attività cognitiva, si traduce in una sequenza di scelte motorie e comportamentali che portano l'impronta della struttura e delle modalità funzionali della mente che ha svolto quell'attività.

Tale impronta viene impressa, naturalmente, anche nella grafia automatizzata, in particolare, nel movimento che emerge dalla strutturazione del gesto grafico e che può rivelare la gamma di possibilità di adattamento del suo autore.

All'interno del movimento globale, variabilità di tutti gli elementi grafici che la grafologia tedesca chiama Formniveau e quella francese Variée o Inegale, la teoria morettiana individua, come specifiche variazioni, quelle del calibro e dell'inclinazione degli assi letterali.

Disuguaglianza o variazione, per definizione, implicano il rapporto tra due posizioni assunte nello spazio dagli elementi; tale rapporto consiste in continue operazioni di confronto tra stato presente ed evento da affrontare, relative analisi e sintesi da cui emerge l'entità della variazione ed il nuovo stato, come sintesi finale e complessa che, non potendo essere mai una "replica" dello stato precedente, è sempre creativa.

Le Disuguaglianze della grafologia morettiana vengono così collegate alle modalità di svolgimento dei processi di confronto, analisi e sintesi, basilari per la soluzione di situazioni e compiti cognitivi complessi, che potrà essere più o meno adattiva. Si tratta quindi degli indici delle modalità proprie, "originali" del pensare che si innestano sulla Triplice larghezza, delle lettere, tra lettere e tra parole, costituente la base strutturale dell'intelligenza.

La metodicità delle Disuguaglianze, intesa come regolarità, ma anche coerenza e affinità delle diverse posizioni, a salvaguardia dell'equilibrio o riomeostatizzazione, segnala la capacità di adattamento mantenendo l'identità del proprio pensare e sentire, presupposto della flessibilità.

Il Disuguale metodico del calibro

Il DM del calibro è variazione delle posizioni assunte nello spazio verticale, l'abbassarsi ed elevarsi del profilo superiore delle lettere "basse", che non è un movimento di "massa" dell'intera lettera, che comporterebbe disomogeneità del calibro, bensì un movimento che procede "dall'interno" della lettera, esprimendo una alternanza di alti e bassi. Tale alternanza viene riferita al passaggio da un punto di vista ad un altro con il sotteso svolgersi di confronti, analisi e sintesi e viceversa, per dare luogo a sintesi complesse e creative, nel senso specificato.

Nella Grafologia morettiana questo segno rivela la capacità di "inventare", nel significato di combinare in modo personale e personalizzato ciò che proviene sia dal mondo interno che dall'esterno; di "creare", ovvero effettuare connessioni nuove tra pensieri e oggetti, nucleo critico per la soluzione di problemi e necessità di adattamento nuove e complesse; cognitivamente si tratta della "produzione di risposte" il cui valore consiste nel tradursi in una nuova competenza. Non entra necessariamente in gioco il riconoscimento di valore da parte degli altri per la generazione di prodotti innovativi e socialmente apprezzabili né si fa riferimento solo alla creatività dell'artista o dell'inventore o alla potenza di pensiero dello scienziato.

Infine alla Disuguaglianza Metodica si connettono le "capacità intuitive". L'intuizione, concetto più filosofico che psicologico, in Psicologia non è conoscenza senza mediazione concettuale, irrazionale, caso mai la sua caratteristica è la subitaneità con cui gli elementi di un problema si ristrutturano o ricompongono in una configurazione risolutiva. E' il concetto gestaltico di insight. Moretti sembra usare il termine intuito proprio in questo significato quando chiarisce che, se l'intelligenza intuitiva positiva, propria di un alto grado di Disuguale metodico, non sa spiegare il processo con cui è arrivata alla soluzione, è solo perché questa le appare molto evidente, inoltre, non tende all'analisi ma, se deve analizzare, è "insuperabile". L'intuizione, così intesa, coincide con un processo di sintesi particolarmente raffinato e rapido, efficiente ed efficace. Resta comunque una modalità di operare le sintesi di cui, con il termine intuizione, si sottolinea l'espressione empirica.

La continuità, duttilità e coerenza dei rapporti tra processi di confronto, analisi e sintesi viene poi segnalata dall'entità delle variazioni, la variabilità dell'altezza delle lettere deve essere, infatti, contenuta entro un determinato range perchè si possa parlare di flessibilità ed anche di buona organizzazione dei processi mentali. Tale range è uno degli indici del grado di compostezza del fluire dei processi, ovvero organizzazione e padronanza della propria mente, dei rapporti che legano i processi di confronto, analisi, sintesi, dello stato attuale e di quello attuabile.

Oltre il limite, grafologicamente misurabile, la variabilità diventa disordine o Disuguale non metodico, segno cui Moretti attribuisce la stessa natura del DM, ma con la caratteristica della disorganizzazione di fondo propria della non metodicità, che non consentirebbe l'utilizzo organico e selettivo dei processi mentali, vi è la capacità di sintesi nuove e creative, anche risolutive del problema contingente, ma sarebbe carente la selezione e il fissaggio delle esperienze cognitive in immagini da riutilizzare in modo ordinato e preciso. Vengono meno la coerenza e la stabilità dell'attività cognitiva che potrà risultare occasionalmente efficace ma non efficiente, soprattutto nelle situazioni che richiedono confronto tra soluzioni anche già sperimentate, monitoraggio e cambiamento di strategie, in breve, non si può parlare di flessibilità.

Inclinazione degli assi letterali

Anche il movimento degli assi letterali è un rapporto tra gli elementi, ma nello spazio orizzontale, ed è anch'esso una sintesi complessa, diversa perchè consiste nel progredire e arretrare alternativamente. Il progredire, cogliendo ciò che circonda, determina una moltiplicazione delle relazioni tra i termini, l'arretrare, riporta e rapporta all'interno i termini nuovi, l'avvicendarsi di ripiegamenti a sinistra e a destra, che danno luogo alla disuguaglianza, sono sintesi superiori corrispondenti ai nessi che si instaurano tra i termini.

Lo modalità diverse e peculiari di produrre l'inclinazione assiale corrispondono ai segni Sinuosa, Contorta e Titubante del 1° tipo.

Sinuosa alterna i ripiegamenti in modo che l'inclinazione sia di lieve ampiezza. Gli impulsi di convergenza e divergenza sono in questo caso delicati, leggeri, come di chi " per meglio mettere a fuoco si avvicina e si allontana lentamente dall'oggetto", con un andamento motorio naturale e spontaneo, che si riflette nella gestualità grafica, tendente a meglio comprendere il senso dell'osservato e l'effetto che produce sull'osservante. Sinuosa infatti si caratterizza per la tendenza a cogliere i nessi più profondi sollecitando al confronto tra quanto proviene dal mondo esterno ed il proprio stato interno.

Alla base di questa gestualità c'è evidentemente uno stato di fondo di positiva rilassatezza ed infatti la grafia deve presentare anche una buona fluidità e curvilineità in particolare nei legamenti interletterali.

Per questo segno Moretti enfatizza soprattutto le "capacità di penetrazione psicologica", ma non manca di indicarne anche tutta la portata nell'ambito delle attività del conoscere quando sintetizza: questo segno è "indice di insinuazione artistica, intellettiva, morale". In particolare il collegamento di questo segno all'attività intellettiva è esplicito ne La Passione Predominante dove l'Autore scrive: "E' il segno che totalmente informa l'istinto psichico anche quando si fa prepotente quello vitale o sessuale. E' sempre indice del dominio dell'istinto psichico. Chi ha questo segno non perde l'autocontrollo... se non quando rallenta volontariamente la forza delle sue facoltà di inibizione, di modo che il soggetto è responsabile di tutte le sue azioni". Ancora più puntuale è il riferimento alla flessibilità adattiva laddove Moretti, in Grafologia Pedagogica, scrive: Sinuosa osserva, interroga, distingue, imposta un metodo di controllo per valutare i singoli metodi operativi, e capire quale sia il più adeguato, sa dare spazio all'empirismo laddove presenta risultati positivi... è consapevole che non a tutto si può e può arrivare". E' l'anticipazione del concetto di "comprensione della necessità di essere strategici", nucleo dell'attuale approccio metacognitivo allo studio dell'intelligenza, che si rivela in particolare nei processi di feedback, controllo on line e monitoraggio, previsione dei risultati delle strategie e capacità di porsi i giusti limiti circa il livello delle prestazioni.

Si è detto che la modalità del movimento assiale, per essere Sinuosa deve avere una ridotta ampiezza dell'inclinazione e deve essere accompagnata dalla curvilineità soprattutto dei collegamenti, indici di uno stato interiore di sostanziale tranquillità che consente l'autocontrollo. Quando l'oscillazione diventa brusca ed ampia, segnala uno stato interiore di allarme, forse soprattutto nella fase del confronto. Gli impulsi di convergenza e divergenza sono rapidi e intensi e si presenta il segno Contorta con il quale l'intero processo diventa essenzialmente di controllo. Emerge la necessità di vagliare, controllare, verificare per bisogno di oggettività, anche per ciò che si è rapidamente recepito e compreso, utilizzando anche "comparazioni di contrasto". E' abbastanza naturale ed anche opportuno che nello svolgimento delle attività mentali si presentino entrambe queste modalità di confronto, analisi e sintesi dei nessi tra termini. Può infatti esserci il momento in cui prevale la necessità di controllo collegabile ad una maggiore incisività delle componenti difensive rispetto alla flessibilità adattiva. E'normale infatti trovare nelle grafie sia il segno Sinuosa che Contorta, l'equilibrio dipenderà dalle relative percentuali e dal grado di ciascuno.

Infine il movimento degli assi può presentarsi incerto e "traballante", dando luogo al segno Titubante del 1° tipo. In questo caso i processi sono resi difficoltosi dall'insicurezza sulla validità dei nessi costruiti che genera ansia, indicata spesso dalla presenza del segno Lettere Addossate che, in definitiva, annullando il LtL, completa un quadro di difficoltà decisionale, escludendo un'accettabile obiettività dei criteri di valutazione. Il segno Titubante non consente decisioni sufficientemente rapide per essere adattive, anche se basate su attento confronto e accurate analisi, per la sua componente di circospezione, infatti, favorisce la ponderazione benchè la "circuisca di indugi".

La Disuguaglianza conferisce alla grafia un andamento ritmico che va tenuto distinto dalla vivacità propria del movimento "saltellante" delle lettere sul rigo di base (segno Scattante), di cui pure Moretti considera la metodicità. Non si ritiene che allo Scattante siano da riferire processi nè sintesi nuove, proprio perchè la vivacità riguarda più il modo di animare e sollecitare i processi che il loro svolgimento.

L'inclinazione degli assi e l'Empatia

Il movimento e la variabilità grafica, in tutti i suoi elementi, calibro, assi, larghezze, può considerarsi, dunque, come il riflesso del livello di maturazione della capacità di modulare risposte adattive, capacità che, nel corso dell'evoluzione, gli individui hanno dovuto acquisire, e trasmettersi, per sopravvivere in situazioni ambientali sempre più complesse.

In quest'ottica, le capacità di passare da un punto di vista all'altro, segnalate dal DM del calibro, vengono supportate dalla modalità Sinuosa dell'oscillazione degli assi letterali che rivela specificatamente la capacità di modulare risposte dopo aver compreso, preso con sé, e confrontato con il proprio stato quanto avviene all'esterno. Tale processo ha alla base la facoltà di collegarsi con l'altro, ovvero la capacità di esperienze empatiche che è uno dei più potenti mezzi adattivi dell'individuo.

L'empatia ha due dimensioni: è una forma di decentramento dell'attività cognitiva con adozione della prospettiva mentale dell'altro; è comprensione degli stati emozionali altrui, che consente di regolare non solo i rapporti interpersonali ma anche i processi mentali. Inoltre, poichè sarebbe impossibile assumere l'altrui prospettiva mentale senza riconoscere che tale prospettiva esiste e che anche noi abbiamo la nostra, l'empatia è anche la base dell'autoconsapevolezza e della coscienza della propria mente.

Anche senza considerare l'ulteriore componente costituita dalla compassione, condivisione delle emozioni altrui, pure segnalata dalla modalità Sinuosa in relazione al contesto, è evidente l'importanza che può avere la possibilità offerta dall'esame grafologico di individuare una più o meno spiccata propensione all'empatia che induce la corretta interpretazione degli stimoli situazionali, primi tra tutti quelli di apprendimento, processi cognitivi consapevoli e produzione di risposte adeguate.

Una possibile spiegazione del movimento assiale, come luogo grafico che segnala le potenzialità empatiche, con il suo "andare verso" per poi tornare indietro, reimpostando "l'omeostasi del sistema" in base a quanto viene colto all'esterno, è offerta dall'imitazione delle posture altrui, osservata da Allport nell'atteggiamento degli spettatori che emulano il movimento progressivo dell'atleta che stanno osservando, per tornare poi nella posizione propria. Il movimento imitativo ha la sua radice nel processo di contagio emotivo automatico come risposta primaria, ritenuta innata e cruciale per la sopravvivenza, che si è poi evoluta per la mediazione dei processi cognitivi di valutazione, comprensione e discriminazione delle altrui emozioni, correttamente riconosciute e vissute come esterne. Tale mediazione ha determinato e determina il passaggio dal contagio emotivo, risposta di tipo primario, all'empatia, risposta di tipo secondario.

Alla radice di Sinuosa si può ipotizzare una condizione predisponente al contagio emozionale evolutasi con la mediazione cognitiva mentre Contorta potrebbe essere più legata al controllo cognitivo.

Discorso diverso, in fase di approfondimento in una ricerca già avviata, dovrà essere fatto per il segno Titubante, prendendo come punto d'avvio quanto scrive Moretti: apparenza ed effetti della timidezza, "ma è dubbio legato" e può derivare da indecisione, scrupolo, ponderazione, che, per essere eccessivi, fanno venire meno l'oggettività e ritardano le decisioni. Occorrerà analizzare e riflettere su quale sia la base del "dubbio" del Titubante, sui rapporti con il segno Intozzata 2° modo e con la paura, considerata la scaturigine della timidezza: propensione geneticamente determinata a provare molta paura di fronte a persone sconosciute e a situazioni sociali poco familiari e vista come una variante della condizione umana e animale in generale, con forte valore di sopravvivenza in certe circostanze.

Variabilità del calibro e dell'inclinazione assiale, dunque, si integrano a vicenda, la prima indica la ricchezza di elementi su cui innestare le relazioni, la seconda, la ricchezza dei nessi instaurabili, grazie alla collaborazione tra l'esperire emotivo e quello cognitivo, emerge così quella intelligenza emotiva, oggi considerata la vera intelligenza.

Una grafia che presenti un rigido parallelismo degli assi letterali è indice di "un sentimento che non sente", scrive Moretti nel Trattato, e la neurobiologia degli stati emozionali supporta perfettamente questa straordinaria intuizione circa il significato del movimento, ultimo anello della catena di eventi che costituiscono l'esperienza emotiva. Al segno Parallela si riconnettono attenzione sostenuta, memoria, metodo, fedeltà irremovibile a risposte adattive sperimentate e quindi riprodotte, ai programmi prestabiliti e non è un caso che a questo segno si accompagna spesso anche l'assenza di DM del calibro (segno Uguale).

Si richiama il "sapere ma non sentire " connesso ad una interruzione o menomazione dei circuiti neurali che collegano le cortecce prefrontali al sistema limbico, individuato da A.R.Damasio.

Ovviamente non si intende affermare che i segni grafologici Uguale e Parallela siano sintomi di Alessitimia, ma che essi possono indicare una particolare configurazione dei rapporti tra emozionalità primaria e secondaria e quindi delle modalità di collegamento e collaborazione delle cortecce prefrontali con il sistema limbico che non favoriscono l'empatia e l'intelligenza emotiva. La scarsa propensione al confronto compromette infatti l'efficienza dei processi di generazione di alternative, cambiamento di strategie, transfer degli apprendimenti.

Per diversi motivi l'empatia non è favorita neanche dai segni Rovesciata e Pendente che riguardano l'inclinazione a sinistra e a destra dell'intero assetto scrittorio e segnalano la tendenza al rifiuto e all'accettazione pregiudiziali. Le antipatie e le simpatie sono infatti atteggiamenti appartenenti all'emozionalità primaria.

Disuguaglianze e Triplice larghezza

La disuguaglianza metodica, infine, si innesta sulla struttura intellettiva costituita dalla TL, come "fondamenta dell'architettura dell'intelligenza" che, grafologicamente, parte dal LdL su cui confluiscono LtL e LtP, precisando intensità e ampiezza dei processi. La disuguaglianza metodica "informa questi processi elevandoli a più complesse sintesi" adeguate ai compiti più raffinati dell'intelligenza.

Al di là dell'enfasi sull'intuizione del DM del calibro, per cui in grafologia si usa dire che può sostituire LtP ma che, in realtà, "salta i passaggi" solo in apparenza, la disuguaglianza metodica non soppianta la TL e si attiva positivamente solo e in quanto la struttura di base lo consente. Più tale struttura sarà, a sua volta, flessibile maggiormente l'intera "architettura" risponderà alle esigenze adattive più raffinate. Ciò vuol dire che variabilità e modulazione riguardano, tra l'altro, anche le larghezze poichè l'adattamento potrà richiedere, di volta in volta, visione ampia o concentrazione sui dettagli, l'utilizzo di criteri obiettivi rigorosi o generosi e concedere tempi più o meno limitati alla riflessione e al ragionamento.

Bibliografia

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