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EDUCAZIONE SENSORIALE E SCRITTURA
di Paolo Brondi
L’AZIONE EDUCATIVA mira a far raggiungere al soggetto la maturità affettiva ed a concretizzarla nel suo carattere. Gli obiettivi da perseguire possono essere i seguenti :
Un importante contributo alla realizzazione degli obiettivi detti può venire dalla valorizzazione della dimensione sensoriale nella comunicazione didattica: Alla dimensione sensoriale appartengono le espressioni immediate, autentiche, sintomatiche (..emozioni, disagio, fatica, sofferenza, rifiuto..). La dimensione cognitiva comprende le espressioni mediate, culturalmente strutturate, ovvero la comunicazione verbale. L’integrazione fra l’una e l’altra dimensione è rappresentata dalla comunicazione corporea il cui codice comprende il piano dell’apertura ed il piano dell’affettività. Il piano dell’apertura è costituito dagli a priori della funzione comunicativa: udito, vista, tatto, nella loro integrità o meno, sono indispensabili per la disposizione all’ascolto, ad osservare, al contatto, alla vicinanza, alla relazione fisica. Il piano dell’affettività è condizione di contiguità comunicativa globale, con apporto coordinato di tutti i sensi, in direzione dell’ascolto e della comprensione dell’altrui sentire. Nella nostra cultura prevale ancora la separazione fra mente e cervello, fra corpo e anima, favorita dalla stessa impostazione dei programmi scolastici, e l’integrazione detta è ancora degna di attenzione e di adeguata programmazione. Un modello di integrazione fra l’una e l’altra dimensione può essere il seguente:
Un capitolo fondamentale, interno a questa programmazione, è rappresentato dalla scrittura: impronta del corpo, del cervello, della mente, la scrittura può considerarsi una traccia temporale la cui realizzazione denota e connota, ad un tempo, la storia individuale, familiare, socio-culturale, dei soggetti scriventi. Alla scrittura conviene uno statuto molto più elaborato che quello di un semplice atto grafomotorio: appartiene al corpo, di cui è traccia e prolungamento; ma anche al linguaggio, di cui è mezzo e consolidamento. E’ sintesi equilibrata fra corpo e pensiero; tono e parola ;il dire e l’agire: un codice, quindi, sociale ("langue") e individuale ("parole"), portatore di significati e significanti che vanno ben oltre le parole scritte. Scrivere è creare: è inseminare lo spazio vergine del foglio di una traccia corporale, traccia suscettibile di alterarsi quando l’energia che l’alimenta viene condizionata da difficoltà più o meno gravi. Per i bambini che si familiarizzano con la scrittura, l’inquietudine sarà più forte e più grande il rischio di disorganizzazione grafica quanto più gli adulti che lo circondano avranno trascurato di informarli sulla condotta da tenere. Iniziare il bambino a scrivere è permettergli un gioco, ma è anche un esporlo alle difficoltà, alle sofferenze, agli scacchi, all’impotenza, a frustrazioni che saranno tanto più dolorose quanto più la ricerca del piacere è intensa. Ancora oggi, oltre il 20% della popolazione scolastica presenta disturbi specifici o difficoltà generiche che richiedono particolare attenzione ed una didattica individualizzata. Le difficoltà generiche sono conseguenti ad un ritardo maturazionale, ad uno scarso bagaglio di esperienze e, spesso, ad errori di tipo pedagogico (scarso interesse alle ragioni della continuità didattica; prevenzione disattesa; disconoscenza delle difficoltà; aspecificità degli itinerari di recupero). I disturbi specifici sono legati a deficit di natura uditiva, visiva, espressiva, motoria, che, spesso, vengono individuati solo tardivamente: disgrafia, disortografia, dislessia, discalculia, sono i più frequenti.
Sottrarre il bambino ai rischi di un precoce fallimento nella scrittura, nella lettura, nel far di conto, e a tutte le conseguenti frustrazioni ideoaffettive, è possibile attraverso la prevenzione. La famiglia, la scuola, gli alunni stessi, devono aprirsi ad una responsabilizzazione informata e consapevole, ed i temi della comunicazione corporea possono costituire il primo capitolo di una azione organica, anche di collaborazione ai programmi educativi e delle offerte formative nella scuola e nella comunità. La presente proposta si pone come esempio di intervento educativo, funzionale alla presa di coscienza del fenomeno "scrittura", della sua genesi ed evoluzione, e delle principali problematiche di ordine cognitivo ed affettivo ad esso connesse. L’intervento è così articolato:
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Paolo Brondi: paolobrondi@tin.it |