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Grafologia: educazione sensoriale Home Page Posta Richiesta
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EDUCAZIONE SENSORIALE E SCRITTURA

di Paolo Brondi

L’AZIONE EDUCATIVA mira a far raggiungere al soggetto la maturità affettiva ed a concretizzarla nel suo carattere.

Gli obiettivi da perseguire possono essere i seguenti :

Formazione capacità di autocontrollo e dominio di tensioni, impulsi, desideri

Elaborazione della immagine del corpo

Reazione al dominio dei mass-media

Credenza, fiducia, attitudine verso i valori positivi

Formazione capacità empatiche

Mediante il potenziamento delle conoscenze, competenze e abilità

Mediante una vita relazionale soddisfacente, in famiglia ed in società

Attraverso il potenziamento della conoscenza critica, dell' educazione all' immagine e linguistica

Attraverso l’educazione alla relazionalità, alla legalità, alla difesa ambientale, al "bello"…

Per positive esperienze di amicizia, di solidarietà, di volontariato

Un importante contributo alla realizzazione degli obiettivi detti può venire dalla valorizzazione della dimensione sensoriale nella comunicazione didattica:

Alla dimensione sensoriale appartengono le espressioni immediate, autentiche, sintomatiche (..emozioni, disagio, fatica, sofferenza, rifiuto..).

La dimensione cognitiva comprende le espressioni mediate, culturalmente strutturate, ovvero la comunicazione verbale.

L’integrazione fra l’una e l’altra dimensione è rappresentata dalla comunicazione corporea il cui codice comprende il piano dell’apertura ed il piano dell’affettività.

Il piano dell’apertura è costituito dagli a priori della funzione comunicativa: udito, vista, tatto, nella loro integrità o meno, sono indispensabili per la disposizione all’ascolto, ad osservare, al contatto, alla vicinanza, alla relazione fisica.

Il piano dell’affettività è condizione di contiguità comunicativa globale, con apporto coordinato di tutti i sensi, in direzione dell’ascolto e della comprensione dell’altrui sentire.

Nella nostra cultura prevale ancora la separazione fra mente e cervello, fra corpo e anima, favorita dalla stessa impostazione dei programmi scolastici, e l’integrazione detta è ancora degna di attenzione e di adeguata programmazione.

Un modello di integrazione fra l’una e l’altra dimensione può essere il seguente:

Finalità

Obiettivi formativi

Contenuti

Procedure

Impostare i modi di una pratica educativa basata sulla integrazione tra linguaggio verbale e linguaggio corporeo; tra le forme del pensare e le forme del sentire... per raggiungere una accresciuta conoscenza di sé e tendere ad una educazione globale

  • Favorire l’integrazione tra corpo, canali sensoriali e globalità dei linguaggi..
  • Stimolare una migliore percezione e conoscenza degli elementi sensoriali presenti nella relazione interpersonale

  • Educare all’ascolto e all’espressione sensoriale

  • Strutturare dati sensoriali in modo consapevole
  • Evidenziare le caratteristiche sensoriali dell’uomo moderno e l’attuale perdita di sensorialità e percettività
  • Descrivere le sensazioni e le emozioni relate alle fasi di esecuzione delle attività
  • Individuare le condizioni che rendono possibili l’ascolto sensoriale, la percezione uditiva, tattile, olfattiva; la produzione grafica; il disegno

Costruire moduli didattico-educativi in cui alternare momenti di informazione-stimolo a momenti di lavoro individuale e di gruppo

Un capitolo fondamentale, interno a questa programmazione, è rappresentato dalla scrittura: impronta del corpo, del cervello, della mente, la scrittura può considerarsi una traccia temporale la cui realizzazione denota e connota, ad un tempo, la storia individuale, familiare, socio-culturale, dei soggetti scriventi.

Alla scrittura conviene uno statuto molto più elaborato che quello di un semplice atto grafomotorio: appartiene al corpo, di cui è traccia e prolungamento; ma anche al linguaggio, di cui è mezzo e consolidamento. E’ sintesi equilibrata fra corpo e pensiero; tono e parola ;il dire e l’agire: un codice, quindi, sociale ("langue") e individuale ("parole"), portatore di significati e significanti che vanno ben oltre le parole scritte.

Scrivere è creare: è inseminare lo spazio vergine del foglio di una traccia corporale, traccia suscettibile di alterarsi quando l’energia che l’alimenta viene condizionata da difficoltà più o meno gravi.

Per i bambini che si familiarizzano con la scrittura, l’inquietudine sarà più forte e più grande il rischio di disorganizzazione grafica quanto più gli adulti che lo circondano avranno trascurato di informarli sulla condotta da tenere. Iniziare il bambino a scrivere è permettergli un gioco, ma è anche un esporlo alle difficoltà, alle sofferenze, agli scacchi, all’impotenza, a frustrazioni che saranno tanto più dolorose quanto più la ricerca del piacere è intensa.

Ancora oggi, oltre il 20% della popolazione scolastica presenta disturbi specifici o difficoltà generiche che richiedono particolare attenzione ed una didattica individualizzata.

Le difficoltà generiche sono conseguenti ad un ritardo maturazionale, ad uno scarso bagaglio di esperienze e, spesso, ad errori di tipo pedagogico (scarso interesse alle ragioni della continuità didattica; prevenzione disattesa; disconoscenza delle difficoltà; aspecificità degli itinerari di recupero).

I disturbi specifici sono legati a deficit di natura uditiva, visiva, espressiva, motoria, che, spesso, vengono individuati solo tardivamente: disgrafia, disortografia, dislessia, discalculia, sono i più frequenti.

 

DISGRAFIA

DISORTOGRAFIA

DISLESSIA

DISCALCULIA

Sono difficoltà di ordine grafemico: investono la memoria di lavoro e la capacità di riprodurre esattamente i segni alfabetici e numerici.

Sintomi:

  • Scrittura irregolare
  • faticosità nello scrivere
  • impugnatura scorretta
  • dimensioni alterate
  • scarso rispetto dei margini; dello spazio interparola, interrigo;
  • inversioni nella direzionalità del gesto
  • alterazione del ritmo
Sono difficoltà di ordine: Allografico e Grafomotorio: investono la memoria profonda e quella procedurale.

Sintomi:

  • confusione fra fonemi simili(d-t/v-f/b-p/c-g/r-l)
  • omissione nei raddoppiamenti consonantici(palla-pala)
  • nei digrammi (foglia-folia)
  • nella posizione preconsonantica (compagno-copagno).
  • Inversioni(cartella-catrella)
  • errori nella sequenzialità delle parole
Sono difficoltà legate alla percezione dell’orientamento delle lettere (visive); alla selezione dei fonemi (uditive); alla ritenzione immediata del materiale verbale (memoria di lavoro).

Sintomi:

  • lettere malformate
  • lettere o sillabeomesse
  • confusioni fra lettere
  • inversioni di lettere all’interno della parola (film-flim)
  • ortografia inventata, bizzarra
  • fusione fra lettere
  • linea discendente o ascendente
Sono difficoltà percettive- motorie e logiche, riguardanti l’apprendimento del calcolo.

Sintomi:

  • errato riconoscimento denominazione dei simboli numerici

  • errata scrittura dei numeri;
  • difficoltà nell'associazione dei simboli numerici alle quantità corrispondenti;

  • difficoltà nella numerazione in ordine crescente e decrescente e nella risoluzione dei problemi

 

Sottrarre il bambino ai rischi di un precoce fallimento nella scrittura, nella lettura, nel far di conto, e a tutte le conseguenti frustrazioni ideoaffettive, è possibile attraverso la prevenzione.

La famiglia, la scuola, gli alunni stessi, devono aprirsi ad una responsabilizzazione informata e consapevole, ed i temi della comunicazione corporea possono costituire il primo capitolo di una azione organica, anche di collaborazione ai programmi educativi e delle offerte formative nella scuola e nella comunità.

La presente proposta si pone come esempio di intervento educativo, funzionale alla presa di coscienza del fenomeno "scrittura", della sua genesi ed evoluzione, e delle principali problematiche di ordine cognitivo ed affettivo ad esso connesse.

L’intervento è così articolato:

FASE di PROGRAMMAZIONE e CONOSCITIVA

FASE OPERATIVA

FASE VALUTATIVA

Studio della incidenza dell’affettività nel processo di formazione della persona.

Analisi della formazione del processo grafico e verifica dei problemi emergenti

Organizzazione dell’azione per rispondere ai bisogni e adozione dei comportamenti idonei:

bisogni: docenti e alunni Scuola in ordine al livello grafico posseduto e alle anomalie evidenziabili

Comportamenti idonei:

aggiornamento docenti e genitori sui problemi connessi all’apprendimento della scrittura

intervento su singoli alunni per rieducazione fisico-muscolare

Verifica dell’impatto dell’intervento e dei risultati raggiunti

 

Paolo Brondi: paolobrondi@tin.it