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Riflessioni sulla comunicazione scritta

di: Janine Castex

Le relazioni via Internet sono adesso molto diffuse e possono essere considerate fenomeni di massa; ma non si deve credere che sia un'invenzione dei nostri giorni. La storia ci parla di lunghi scambi epistolari tra persone che non sempre si conoscevano. Oggi i mezzi tecnici sono cambiati, i meccanismi della comunicazione sono rimasti in gran parte gli stessi.

Le relazioni scritte sono spesso molto intense. Diventano confidenze che creano un legame certe volte anche intimo, facendo partecipare l'altro alle nostre esperienze passate o presenti. Può essere l'occasione di esprimersi con un'autenticità che si verifica più difficilmente in altri tipi di relazioni. Tuttavia quando si vuole "concretizzare" queste relazioni "virtuali", l'adattamento è spesso difficile ed i fallimenti frequenti.

Quali sono le condizioni per fare si che una relazione di questo tipo riesca ? Le confidenze (vere od inventate) creano un'intimità che sviluppa un attaccamento ad un'altra persona per mezzo dello scambio di esperienze emotive. Ma è necessario sapere anche esprimersi in modo adeguato. Non è sufficiente essere autentico o dire la verità perché una comunicazione permetta una relazione forte. Bisogna sapere mettere l'altro nella condizione di recepire le nostre emozioni e fare capire come siamo veramente dentro. Bisogna dunque assumere la propria espressione come riflesso fedele di noi stessi ma anche rimanere aperto alle reazioni dell'altro.

Le caratteristiche più importanti della comunicazione scritta sono :

  • l'assenza di indici non verbali : non vediamo le reazioni dell'interlocutore. Ma anche noi siamo limitati, non potendo utilizzare il tono della voce, le mimiche, i gesti, le espressioni del nostro corpo. La mancanza di queste informazioni ci porta ad "immaginare" le reazioni del nostro lettore quando lo conosciamo già, od a "inventarle" quando si tratta di una persona che non abbiamo mai vista. Come sempre in questo caso, entrano in gioco le nostre paure, i nostri sogni, i nostri desideri.

  • La risposta è sempre differita: certo le comunicazioni via Internet sono più veloci della posta tradizionale (sempre che il nostro destinatario non apra la posta una volta la settimana), ma resta il fatto che la risposta non è comunque immediata e non ci trova più nella stessa situazione emotiva di quando abbiamo scritto.

  • L'espressione però è più completa e più precisa : abbiamo il tempo di scegliere le parole, non siamo interrotti nel bel mezzo della frase. Possiamo completare il nostro punto di vista senza perdere il filo del discorso ed il risultato ci dà maggiore soddisfazione. Possiamo essere anche più liberi di esprimere idee, emozioni, sentimenti che difficilmente avremmo il coraggio di fare a "tu per tu"; vergogna, pudore, paura del giudizio dell'altro si fanno meno pressanti e possiamo spingersi ad esprimersi con meno inibizione.

Ma se i meccanismi sono simili, le modalità della corrispondenza via Internet e tradizionale rimangono ben differenziate :

  • Internet permette di comunicare in breve tempo con numerosissime persone mentre la corrispondenza manoscritta è molto più selettiva, più ristretta, più intima.

  • Internet lascia meno spazio all'immaginazione per elaborare scenari che possono cambiare radicalmente la nostra disposizione alla risposta; questa, anche se differita, non tarda molto. La posta classica può invece tardare più giorni durante i quali l'immaginazione ha il suo peso condizionante e può modificare positivamente o negativamente il nostro stato emozionale. La risposta corre dunque il rischio di arrivare inadeguata alla situazione che si è creata durante l'attesa.

  • Internet è tecnicamente ed esteticamente evoluto, ma lo scritto è senza personalità, senza originalità. Anche i "font" più sofisticati, più simili alla nostra propria scrittura risultano senza vita perché le singole lettere sono uguali fra di loro, statiche.

Invece una lettera manoscritta riesce a trasmettere uno stato emotivo con la scrittura ora calma, ora nervosa o affrettata a seconda dell'emozione del momento, il colore dell'inchiostro scelto, la carta più o meno sofisticata. E' viva, con la carta fra le mani che diventa come un legame tangibile con lo scrivente. Certo i ragazzi si buttano sulle E-mails, le chat, i forum, ecc. così come fanno un uso esagerato del telefonino e degli SMS in una frenesia di comunicare ( ma c'è anche da interrogarsi sulla sincerità e la profondità di questi scambi) ma continuano come sempre a riempire le pagine del diario con il nome dell'amato/a e mandare biglietti magari con un semplice e sbrigativo : T.V.T.B.

In conclusione, se i meccanismi della comunicazione scritta rimangono comuni negli scambi via Internet o con posta manoscritta, interviene una differenza nella qualità emotiva dei rapporti interpersonali. Si può comparare Internet ad un bellissimo mazzo di fiori artificiali : pratico, esteticamente soddisfacente, veloce, di grande diffusione, mentre la lettera manoscritta è più vicina ai fiori naturali : originale, mutevole, non sempre perfetta quanto a forme e colori, ora vivace, ora spenta, ma con la vita intrinseca che si percepisce quasi mandasse "onde magnetiche" a chi la legge. Senza contare la nostalgia e la tenerezza che ci possono assalire quando ritroviamo un pacco di vecchie lettere gelosamente conservate e magari, e perché no ?, ancora legate da un nastrino….