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Grafologia e orientamento     Home Page Posta Richiesta
Analisi
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Ridurre l'orientamento ad un consiglio professionale generico o a tecniche diagnostiche e di rilevamento che non fossero studiate, pensate, ricreate in base alle necessità del giovane sarebbe tradire la natura dell'orientamento.
Non si può considerarlo soltanto come una tecnica o come un qualcosa di già fatto, preparato, precostituito, pronto per l'uso e l'applicazione, dotato di una sua propria efficacia, sempre e con chiunque.
Orientamento è un processo educativo personalizzato e individualizzato d'aiuto offerto al giovane nella sua progressiva realizzazione personale.
(Lorenzo Macario, Crescita e Orientamento, editrice Las, Roma, 1996)

 

Aiutare i ragazzi a scegliere bene

 

L'età dell'adolescenza è quella in cui compare il contrasto, la difficoltà e a volte l'impossibilità di comunicare.

La scelta del futuro scolastico è una decisione molto importante che può condizionare l'iter formativo e personale dello studente.

Spesso i ragazzi si orientano senza essere in possesso di tutte le informazioni necessarie per effettuare una scelta consapevole.

Un buon orientamento si realizza solo tramite una stretta collaborazione con altre figure di consulenti, con i docenti e gli educatori.

 

 

Numerose sono le informazioni necessarie per un concreto aiuto nella scelta.

 

L'alunno con la sua personalità La famiglia con le aspirazioni e problematiche economiche
OBIETTIVO PROFESSIONALE
Il mondo del lavoro con quello che chiede e offre, nel presente e nel futuro I docenti con i loro giudizi e consigli orientativi

 

 

Alcune ragioni dell'incertezza

 

  • Non sempre genitori e figli hanno le idee chiare e molte volte essi prendono una decisione solo in base ad aspettative astratte o di comodo, senza tenere conto degli effettivi requisiti posseduti dallo studente o delle reali difficoltà che dovranno essere da questi affrontate.

  • La Scuola molto spesso utilizza metodi d'orientamento che si fondano sull'ipotesi che se gli allievi conoscono il contenuto del corso superiore e/o il mondo del lavoro e sono capaci d'autopercezione essi possiedono anche i requisiti indispensabili per auto-orientarsi. Tuttavia, l'esperienza insegna che, anche ammesso che l'aspetto informativo sia stato adeguatamente assimilato, resta sempre aperto il discorso relativo all'autopercezione. Può, ad esempio, un ragazzo di 13 anni essere cosciente delle proprie potenzialità e sentirsi già attratto da un qualcosa che egli vede in maniera ancora molto indeterminata?
    E' evidente che per la stragrande maggioranza dei giovani la risposta non può essere che negativa.

  • Gli insegnanti spesso formulano giudizi orientativi sulla base del prodotto scolastico offerto dall'alunno nelle singole discipline, più che facendo riferimento a parametri generali. Tale sistema può essere accettabile se i prerequisiti posseduti dall'alunno sono di qualità elevata e tali da poter permettere una scelta "a ventaglio" ma è poco adatto per chi non mostra attitudini o inclinazioni particolari e non sa "dove sbattere la testa"

     

  • Orientamento e grafologia

     

    La grafologia può offrire un prezioso contributo nel campo dell'orientamento scolastico, specie in una fase di grande incertezza come quella preadolescenziale, fornendo utili indicazioni per la comprensione delle caratteristiche personali d'ogni singolo alunno. Sapere quale tipo d'intelligenza si possiede, quali doti temperamentali fanno ad essa da corollario e come utilizzarle significa aprire uno spiraglio ed entrare in possesso d'informazioni altamente significative affinché una scelta d'indirizzo di studi dipenda sempre meno da mancanza di realismo, aspirazioni sbagliate o da sottovalutazione delle proprie capacità.

    L'analisi grafologica consente, tra l'altro, di seguire le fasi di maturazione e di individuare difficoltà scolastiche cui riferire uno specifico discorso educativo