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Risultati della ricerca

Con la presente ricerca, coordinata da Maurizio Placidi, ci eravamo proposti di verificare se il sesso del grafologo influisca o meno sul giudizio che viene espresso in una normale analisi grafologica.
Certamente possono essere molte le variabili che possono portare a giudizi differenti, come, ad esempio, la scuola grafologica di riferimento, gli anni di esperienza del grafologo eccetera.
Abbiamo dato per scontato che queste differenze non esistano, ripromettendoci di verificare successivamente se queste differenze possano aver influito sui risultati; questo perché in una ricerca, condotta con una metodologia statistica corretta, non è possibile controllare più di una variabile.

Un punto delicato è stato quello di come poter far esprimere i giudizi ai partecipanti in modo che questi potessero essere confrontati e messi in relazione tra loro. Si è scelto, quindi, di far esprimere ai partecipanti dei giudizi, con un punteggio da 1 a 10, alle dieci sotto-dimensioni psicologiche del modello dei Big Five o Cinque Grandi Fattori.
Questa scelta è stata motivata dalle seguenti ragioni:
a- ogni grafologo nella sua analisi, più o meno direttamente, descrive la maggior parte, se non tutte, queste sotto-dimensioni; pertanto i partecipanti sono chiamati a dare giudizi su dimensioni a loro note.
b- queste sotto-dimensioni sono state ben individuate in campo psicologico e pertanto non pongono problemi a livello teorico; in altre parole possiamo dare per scontato che nel loro complesso descrivano con accuratezza una personalità.
c- La scala a dieci livelli permette di esprimere i giudizi con un'appropriata modularità tenendo presente che il giudizio 6 (sei) deve considerarsi la "norma" ovvero quel livello che fornisce la possibilità per una normale usuale socializzazione.
Allo scopo sono state fornite ai partecipanti le spiegazioni relative alle 10 sotto-dimensioni come desunte dal Manuale del Big Five Questionnaire, in modo da essere certi che ognuno si riferisse a quel significato e solo a quello.
Le sottodimensioni prese in considerazione dal BFQ sono:
Dinamismo - Dominanza
Cooperatività - Cordialità
Scrupolosità - Perseveranza
Controllo delle emozioni - Controllo degli impulsi
Apertura alla cultura - Apertura alla esperienza

Alla ricerca hanno partecipato, su base volontaria, 17 grafologi, 10 femmine e 7 maschi. Per partecipare era richiesto l'aver frequentato almeno un corso triennale ed avere almeno 3 anni di esperienza.
Si sono prese in considerazione 8 grafie, 4 di maschi-4 di femmine.

Risultati
La forte dispersione dei giudizi espressi, specialmente riguardo lo scarso numero dei partecipanti, non ha permesso l'uso della statistica adeguata per questa ricerca: la statistica del "chi quadrato". Per questo motivo la ricerca non è in grado di dare la risposta alla domanda di partenza: cioè se il sesso del grafologo, eventualmente in relazione al sesso dello scrivente la grafia in esame, fosse in qualche modo determinate i giudizi riportati nell'analisi grafologica.
In ogni caso i dati pervenuti obbligano ad alcune riflessioni che potranno essere utili in caso di ulteriori ricerche di questo tipo.

L'analisi dei dati pervenuti porta ad avanzare l'ipotesi che tanta diversità di giudizi non sia dovuta alla ambiguità del significato psicologico delle categorie proposte, nel senso di una malintesa comprensione del significato psicologico delle sottodimensioni da parte di alcuni partecipanti, ma che giudizi siano stati dati senza una adeguata misurazione o schema di riferimento.
Tale ipotesi origina dal fatto che normalmente i giudizi pervenuti coprivano non meno di cinque gradini ( ad esempio i giudizi sia dei maschi che delle femmine si distribuivano da 3 a 7); in alcuni casi, considerando i partecipanti nel loro complesso, i gradini occupati sono stati 7.
Per completezza ci sono stati casi, rari, dove il giudizio ha occupato 2 o 3 gradini. Inoltre alcune forti discrepanze nei giudizi, dati alle due sottodimensioni di una stessa area, da parte dello stesso grafologo, ci fanno ipotizzare una "scarsa misurazione qualitativa" nel senso anche di "precisione e riflessione" dei giudizi dati.

Per fare degli esempi:

Area Amicalità
In una grafia è stato dato un bassissimo grado di Cooperatività e un alto di Cordialità (3-8). Ci domandiamo se una persona così scarsamente cooperativa possa essere poi così tanto cordiale.

Area Coscienziosità
E' stato dato un forte valore alla scrupolosità e uno piuttosto basso alla perseveranza (8-4).
Anche qui ci chiediamo: una persona fortemente scrupolosa può essere così poco perseverante? O, quanto meno, può avere questo forte divario tra scrupolosità e perseveranza?

Area Emotività
In più di una grafia è stato dato 4 a Controllo Emozioni e 7 a Controllo Impulsi. Ci sembra che, essendo le due sottodimensioni intimamente connesse anche in questo caso il divario sia eccessivo.

I risultati poco lusinghieri raggiunti da questa ricerca dovrebbero far riflettere tutti noi. Bisognerebbe verificare quanto noi facciamo riferimento "preciso e puntuale" alla metodica grafologica di appartenenza, sia essa quella francese o italiana, e quanto al nostro estro, intuito e spirito sincretico.
Appare evidente che neanche l'appartenenza alla stessa "scuola grafologica" porta a giudizi grafologici uniformi o almeno simili.
Questo appare il vero problema da affrontare nel prossimo futuro.

 

NOTA:
Chi fosse interessato alla documentazione completa della ricerca può rivolgersi alla redazione di Grafservice

RIFERIMENTI:
Il modello dei Big Five, O.S. Organizzazioni Speciali - Firenze, 1993