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Analisi
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La scuola è considerata come una delle esperienze più difficili d'affrontare. Tanto è vero che l'andamento della carriera scolastica è in grado di incidere profondamente sul processo di formazione dei ragazzi. La "cartina di tornasole" del disagio spesso è il cosiddetto rendimento scolastico.
Bisogna riconoscere che molto spesso gli insegnanti hanno buone ragioni per stressarsi: classi particolarmente difficili, situazioni irritanti, rapporti tesi con certi alunni, dure realtà di ragazzi che, spesso, non hanno nemmeno il supporto delle famiglie o della società, aumentano il senso di responsabilità provocano forte tensione e ansia.
Molti atteggiamenti assunti dai genitori nei confronti dello studio possono rendere più o meno attraente la scuola.

 LE RAGIONI DI CHI NON BRILLA NEL PROFITTO SCOLASTICO
 CHE STUDENTE E'?
 CHE INSEGNANTE SONO?
 CHE GENITORE SONO?
 GRAFSERVICE E L'OSSERVAZIONE GRAFOLOGICA

 


 

 

LE RAGIONI DI CHI NON BRILLA NEL PROFITTO SCOLASTICO

Da dove nascono lo scarso rendimento scolastico, l'incapacità di impegnarsi nello studio, il rifiuto di andare a scuola e il desiderio di non studiare?
La mancata riuscita scolastica viene di solito interpretata in funzione dell'intelligenza e della buona volontà, ma in realtà comportamenti inadeguati, disimpegni, rifiuti, rappresentano spesso il sintomo di un malessere affettivo e relazionale, che dipende dalle caratteristiche di personalità del ragazzo.
Sul rendimento scolastico incidono fattori vari ed eterogenei: dallo svantaggio socioculturale ad un errato metodo di studio.
Non di rado sono importanti scelte d'indirizzo di studio sbagliate.
Sono anche molto incidenti le aspettative che provengono dall'ambiente familiare, ove queste non siano rispettose delle aspirazioni e delle potenzialità dei figli, e il rapporto con l'insegnante.
Di fronte ai casi di allievi con scarso rendimento scolastico e, soprattutto, nei confronti di coloro che non s'impegnano o che abbandonano gli studi, vi è la necessità che ognuno si interroghi per la propria parte di responsabilità: spesso l'esito scolastico è solo la punta di un iceberg che nasconde un disagio.


CHE STUDENTE E'?

  • Perché non ha voglia di studiare?
  • Come mai si impegna tanto e conclude poco?
  • E' preparato, ma se interrogato fa "scena muta"
  • Gli basta poco per distrarsi
  • Sogna ad occhi aperti
  • A scuola si annoia

     

    Esempi grafologici di studenti


  • CHE INSEGNANTE SONO?

    Non è in discussione la preparazione degli insegnanti, ma semmai l'interrogativo di questa pagina se lo pongono gli stessi docenti. Molti di loro, infatti, considerano il loro ruolo come quello di un educatore, altri, specie nelle scuole materne ed elementari, sono consapevoli che a volte svolgono la funzione di una figura genitoriale sostitutiva.
    Insomma, molti docenti avvertono il peso della loro responsabilità interrogandosi sulla capacità di comunicare, in altre parole di educare.
    La grafologia può consentire agli insegnanti di conoscersi meglio, analizzando i loro stili comunicativi anche in rapporto a concrete dinamiche relazionali con dei ragazzi problematici e può dare dei suggerimenti per migliorare il loro modo di impartire la didattica.

     

    L'INSEGNANTE STRESSATO

    Vi è un'ansia degli insegnanti, specie quelli delle scuole materne ed elementari, che è da relazionare al nuovo ruolo assunto dalla loro figura: quello di un educatore che, in quanto tale, non può trovare "soccorso" solo nel modello tradizionale e nella didattica. La nuova dimensione che ha assunto il suo lavoro accresce il suo senso di responsabilità e, contemporaneamente, lo porta a addentrarsi in un "mare aperto" nel quale non esistono certezze, anche perché spesso le figure psicopedagogiche sono latitanti. In definitiva l'insegnante si sente solo.

    GrafService per gli insegnanti che desiderano conoscersi e perfezionarsi come educatori è in grado di evidenziare il loro modo di proporsi e le loro strategie comunicative, per proporre dei suggerimenti tesi a favorire nuovi stili educativi, che siano di vantaggio per lui (come docente e come persona) e per gli allievi.


    CHE GENITORE SONO?

    Secondo il clima familiare che vivono, i ragazzi assumono determinati atteggiamenti che possono agevolare o compromettere un buon esito scolastico.

  • Genitori eccessivamente ansiosi per il successo scolastico dei figli, privano i ragazzi del piacere che deriva da uno sforzo autonomo.
  • Genitori troppo deboli, permissivi, che la danno sempre vinta, creano smarrimento e difficoltà a adattarsi ai doveri e alle regole del gioco. Un'educazione troppo rigida può generare sensi di colpa o di contestazione.
  • Genitori troppo esigenti per il bisogno di dimostrare a sè e agli altri il proprio valore rischiano che il figlio si ribelli alle loro aspettative con un "bell'insuccesso scolastico".

     

  • E TU CHE GENITORE SEI?

    Che sa "sempre tutto" sulla scuola dei figli Protettivo Severo Il genitore che non vuole problemi Insicuro
    Narcisista Che deve dimostrare di valere Debole Che ha bisogno di sentirsi superiore Orgoglioso
    Dai rimproveri facili Che si sente in colpa Che si sente troppo responsabile Che non accetta il limite del figlio Mai contento
    Che si sente in gara Che fa paragoni Ansioso Che vede solo la scuola Che vuole che il figlio arrivi in alto


     

    GRAFSERVICE E L'OSSERVAZIONE GRAFOLOGICA

    Grafservice è in grado di esaminare tutti i principali fattori che incidono sul rendimento scolastico:

  •      Analisi delle caratteristiche intellettive e temperamentali del giovane;
  •       Le caratteristiche affettive che ostacolano l'agilità dell'apprendimento ed un sereno approccio allo studio (ad es.: insicurezza, ansia, scarsa autostima)
  •       Modo di studiare (ad es.: disimpegnato, eccessivamente preoccupato, affidato esclusivamente sulla memoria);
  •       Le potenzialità intellettive inespresse del ragazzo;
  •       Rapporto tra le potenzialità intellettive e il tipo di studi intrapreso
  •       Le richieste e lo stile educativo familiare;
  •       L'interazione alunno-insegnante.

    Ciò consente di formulare dei progetti specifici, coordinando eventualmente le proposte educative di tutte le figure interessate (genitori ed insegnanti),  finalizzati a favorire il rafforzamento delle motivazioni allo studio e la valorizzazione delle risorse del ragazzo.

    Grafservice inoltre collabora con gli insegnanti, le autorità scolastiche, i pedagogisti e gli altri specialisti che si occupano del problema. E' inoltre in grado di offrire una consulenza specialistica ai docenti che desiderano comprendere ed aiutare gli alunni particolarmente problematici.